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2Il secondo smartwatch che ho provato in queste settimane è Samsung Galaxy Gear, prodotto dal colosso coreano si presenta sulla carta con un potenziale molto elevato rispetto a tutta la concorrenza (è di fatto un vero device android completo con tanto di fotocamera e funzionalità vocali/telefoniche), per il momento Samsung non ha però ancora esteso la sua compatibilità dello smartwatch se non hai top gamma Galaxy, motivo per il quale non sta vendendo ancora come sperato. Read the rest of this entry »

Ciao a tutti, oggi approfittando del sole ho fatto qualche scatto in esterno con s4 mini e lo ho confrontato con gli stessi scatti fatti con il fratello maggiore s4.
Chiaramente i risultati ottenuti con s4 sono migliori, in linea generale oltre alla risoluzione maggiore otteniamo con s4 un numero di dettagli maggiore. Se andiamo ad ingrandire le foto al max notiamo una certa “impastatura” dei dettagli fini di s4 mini, nonostante ciò i risultati sono in generale di buona qualità, inoltre s4 mini ha una grandangolo maggiore rispetto ad s4 che risulta molto comodo per le inquadrature soprattutto in ambienti chiusi. Buono anche il risultato per le macro.
Ho notato che la compressione jpeg è comunque elevata, infatti le foto raggiungono dimensioni mai superiori a 1,5 Mbyte che per 8 Mpixel sono pochi. Inoltre un altro piccolo difetto/bug è che impostando manualmente gli ISO la fotocamera non adegua automaticamente l’esposizione.
Ecco gli scatti che ho realizzato (in modalità automatica per entrambi i telefoni):
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Oggi mi sono cimentato in una videorecensione del galaxy s4 mini:

Galaxy S4 Mini

Galaxy S4 Mini

Oggi voglio parlare di uno smartphone che mi ha molto colpito in questo periodo: si tratta del Samsung Galaxy S4 mini, fratello minore di S4 che di fatto offre al mercato un device che io definisco di fascia alta in una dimensione più compatta. Quello che fino ad oggi mancava nel mercato android era un terminale dalle ottime prestazioni, senza punti deboli che offrisse dimensioni più compatte, paragonabili ad un iphone5 per capirci. S4 mini centra questo obbiettivo, è uno smartphone molto compatto e leggero, offre uno schermo dalla buona diagonale di 4,3″, segue le forme eleganti delle ultime linee Galaxy senza punti deboli. Passiamo ai punti della recensione Read the rest of this entry »

sasung-galaxy-note-2Seppure non sia una novità volevo scrivere le mie impressioni sul Samsung Galaxy Note 2 che ho in dote da qualche settimana.
Note 2 lo conosciamo già da un pò, è uno smartphone di dimensioni generose, a volte viene chiamato phablet perchè riduce il confine fra smartphone e tablet, si presenta con la classica linea di prodotti Samsung dell’ultimo periodo, quindi scocca in policarbonato dalle linee essenziali ed arrotondate, gorilla glass, display superamoled 2 con tecnologia pentile in HD.
Non vi annoio con le caratteristiche tecniche dettagliate che ritroverete da molte altre fonti voglio invece parlare dell’esperienza di utilizzo che si ha con questo dispositivo. Read the rest of this entry »

Da qualche giorno è disponibile una nuova tecnologia di Samsung: si chiama AllShare Cast e consente l’integrazione fra dispositivi mobili e TV.
Attraverso l’utilizzo di un Dongle da collegare ad una porta HDMI della TV (costo intorno ai 90€) è possibile visualizzare sul grande schermo i contenuti dei telefoni utilizzando un collegamento WIFI Direct. In definitiva è possibile visualizzare sullo schermo i contenuti del telefono in una modalità molto simile al mirroring, praticamente viene replicato lo schermo del telefono sulla TV, per la visualizzazione dei video invece l’output viene diretto solo alla TV (forse addirittura in risoluzione nativa del pannello) mentre sul telefono rimangono attivi solo i comandi. Sarà quindi possibile utilizzare il telefono come sistema di intrattenimento da salotto: navigare in internet, visualizzare le foto ed i video oppure giocare con gli ultimi titoli sarà ora molto più piacevole, il tutto con la comodità di un collegamento wireless. Il servizio funziona in modo simile a quanto si può fare con IOS fra Iphone e AppleTV.
Attualmente sono abilitati solo 2 telefoni: Galaxy S3 e Galaxy Note 2.
Da quello che si può capire dai primi video dimostrativi il sistema di streaming è viziato da una piccola latenza che forse penalizza i videogiochi che necessitano controli rapidi.
Segue un video dimostrativo:

Visto l’abbassamento di prezzo del Galaxy Note N7000 ho deciso di prenderne uno usato per la curiosità di provare questa categoria di dispositivi: i cosiddetti phablet (a metà strada fra telefono e tablet).
Il galaxy note si presenta imponente ma abbastanza sottile, con un qualità costruttiva buona contraddistinta dalle solite plastiche samsung, assomiglia molto al galaxy s2, ne è la copia ingrandita. All’accensione scatta l’effetto “Wow”, uno schermo superamoled da 5,3″ HD è veramente una meraviglia per i nosti occhi, vediamo nella recensione cosa si nasconde sotto il cofano:

– dimensioni: 146,8x83x9,65
– peso: 178 gr
– Processore Dual-core 1.4 GHz ARM Cortex-A9
– RAM 1GB
– espandibile con microSD fino a 32GB
– display touch screen capacitivo (multitouch) Superamoled da 5,3″ 1280×800 gorilla glass
– fotocamera da 8 Mpixel autofocus, led flash
– Wi-Fi 802.11 a/b/g/n, DLNA, Wi-Fi Direct, Wi-Fi hotspot, bluetooth v3.0 with A2DP, EDR
– radio FM e jack da 3,5 mm.
– batteria da 2500 mAh
– Android 4.0.4  ICS (in arrivo la 4.1.1)


Hardware e Qualità costruttiva: voto 8.
L’hardware di Note è di primissimo livello, dispone di un chip dual core da 1,4GHz, lo stesso di galaxy s2 ma con una velocità maggiore, il chip grafico è un Mali-400MP e la ram si attesta ad 1GB. Di conseguenza abbiamo tutti i requisiti per un sistema reattivo ed al passo coi tempi.
L’assemblaggio e la qualità dei materiali è buona sempre considerando che si tratta di plastiche. In ogni caso il telefono non presenta scricchiolii e denota una buona compattezza e solidità, l’impugnatura viste le dimensioni non è comodissima ma diciamo che pensavo ad un risultato peggiore. Ricordiamo che il connettore microusb è di tipo mhl e consente di il collegamento alla tv attraverso adattatore microhdmi. Il punto di forza di questo Note è comunque la stylus pen presente all’interno della scocca del telefono che si sfila dal basso aiutandosi con un’unghia. La stylus non è capacitiva e funziona solo sullo schermo di questo note, ha un pulsante che consente di attivare delle funzioni speciali a seconda del contesto.

Display: voto 9
Il display di questo dispositivo è veramente fantastico, le dimensioni generose, la risoluzione hd unite alla qualità del superamoled restituiscono un risultato impressionante, è uno strumento adatto a vedere contenuti multimediali, navigare sulle pagine web anche in modalità desktop e non per ultimo giocare. Il vetro è di tipo gorillaglass ed alla luce del sole si vede abbastanza bene.
Software: voto 9
Ci ritroviamo di fronte alla solita touchwiz riadatata per schermo più grande (griglia di 5×5). Ci sono alcuni widget proprietari molto carini come quello del calendario ed una dotazione di software molto ricca, degna di nota sicuramente la s-suite: dei tool appositamente scritti per sfruttare la penna in dotazione al Note, l’utilizzo della stylus è veramente piacevole in quanto lo schermo ha una sensibilità notevole ed addirittura, in base alla intensità della pressione, il tratto si ingrossa simulando ciò che accade nella realtà, esiste inoltre un’area del market samsung dedicata a tutte le app che supportano la penna.
Attualmente col sistema operativo Android siamo in 4.0.4 ma a breve uscirà l’aggiornamento a jelly bean.
Ho notato che la touchwiz sul note è un pò scattosa, forse non è stata ottimizzata adeguatamente. Montando ad esempio Nova Launcher la reattività aumenta notevolmente e tutto appare più fluido anche a parità di widget, quindi consiglio caldamente di rimpiazzare subito il launcher standard.

Multimedia: voto 9
Nell’aspetto multimediale Note eccelle, lo schermo di dimensioni generose rende la fruizione di foto e video un’esperienza appagante. Nessun problema nella riproduzione di contenuti HD, con il prossimo firmware sarà possibile anche avere il video in popup mentre si utilizzano altre applicazioni del telefono come già accade sul galaxy s3. Anche l’audio è buono e non delude all’ascolto senza cuffie. La fotocamera da 8Mpixle con flash led non delude, è la stessa ottima unità montata anche sul galaxy s2 e lo rende un camera phone di primo livello, anche il filmati in fullhd risultano convincenti.

Navigazione stradale GPS: 8
Navigazione stradale convincente con fix dei satelliti in tempi ridotti e stabilità del collegamento assicurata.

Navigazione Internet: voto 8,5
Il browser di default si comporta bene, consente il browsing in qualsiasi sito web, anche complesso con sicurezza e velocità.
Nonostante siamo di fronte ad un hardware simile bisogna però dire che la fluidità presente sul galaxy s2 è superiore, su Note ci troviamo di fronte ad uno scrolling legermente più scattoso. Non mi aspettavo queste piccole incertezze. Nonostante ciò l’esperienza di navigazione è unica su uno schermo così grande ed anche la fruizione dei siti in formato desktop risulta apprezzabile senza grossi problemi.

Performance: voto 7,5
Seppure con Quadrant otteniamo un ottimo 3500 devo dire che l’esperienza di utilzzo di questo N7000 perde un pò di punti rispetto ad altri prodotti con hardware simile. L’interfaccia touchwiz è un pochino scattosa nello scrolling, anche il browsing internet potrebbe essere più convincente, pertanto non ci sentiamo di promuovere pienamente questo aspetto.  Volendo però approfondire la questione ho provato ad installare un kernel ottimizzato: Notecore. Pur mantenendo la rom stock questo kernel da un notevole sprint al sistema pur mantenendo invariati i consumi della batteria. Con Notecore il sistema è fluido e paragonabile con Galaxy S2, problema risolto, peccato dover ricorrere a un piccolo hack per ottenere quanto ci è dovuto. Quadrant con questa modifica arriva a 4200.

Autonomia: voto 7
Pur con una batteria da 2500mAh il Note arriva a sera e non di più con uso semi intenso. Diciamo che è in media con gli altri smartphone top gamma.

Rapporto qualità/prezzo: voto 8
Il Note oggi si compra sulle 400€, un buon prezzo per un prodotto che offre così tanto. A giorni uscirà il Note2, potrebbe quindi scendere ulteriormente.

Conclusioni/Giudizio Globale: voto 8,5
Il Note è uno smartphone molto interessante, ha creato di fatto una nuova categoria di prodotto avvicinando il telefono al tablet ed offrendo con la sua s-pen un sistema di input veloce ed immediato che si integra nel sistema in modo convincente con le applicazioni create ad-hoc da Samsung. Può essere il compagno di viaggio di un manager ma anche un dispositivo multimediale per i giovani e perchè no è anche un’ottima console per i videogiochi. Certo le dimensioni sono anche il suo punto debole, diventa veramente ingombrante da portare con se e da utilizzare con una sola mano. In ogni caso nei miei jeans entra perfettamente 😉

Ho avuto modo di possedere i due terminali a lungo, prima avevo un S2 ed ora da un paio di mesi posseggo un Galaxy Nexus.
Mi è venuto voglia di scrivere due righe per mettere in evidenza alcuni aspetti da tenere in considerazione nella scelta fra uno di questi due smartphone che si collocano oggi sulla stessa fascia di prezzo partendo intorno ai 350-380 euro.
Innanzi tutto diciamo che sono due ottimi terminali che oggi possono rappresentare una scelta di fascia medio-alta nel mondo Android.
Non voglio stare qui ad elencare le caratteristiche tecniche che avrete già visto e rivisto da mesi nelle recensioni, voglio soffermarmi piuttosto sulle mie personali impressioni sull’utilizzo di tutti i giorni di questi telefoni confrontando alcuni aspetti che non sempre vengono citati da altre fonti. Galaxy Nexus ha a bordo jelly bean 4.1.1 mentre galaxy s2 è fermo a ICS 4.0.4.
Design e qualità costruttiva: Entrambi hanno un design accattivante seppure molto diverso, GNex ha a suo favore una certa solidità e senso di robustezza al tatto che GS2 con la sua maggiore leggerezza e spessore magari non denota, tuttavia GNex non ha gorillaglass quindi è più delicato sullo schermo rispetto al suo concorrente. A favore di GNex la presenza del led di stato multicolor che su GS2 può essere rimpiazzato solo con qualche kernel modificato che consenta di sfruttare per le notifiche la retroilluminazione dei tasti softouch (BLN hack)
Maneggevolezza: GS2 vince nettamente in maneggevolezza non solo per peso e dimensioni più contenute ma anche per la presenza del tasto fisico home che consente con facilità di sbloccare il telefono dallo standby anzichè dover “cercare” il tasto power come sul GNex. La raggiungibilità con una sola mano delle zone più alte dello schermo è semplificata su gs2.
Velocità generale: I due terminali presentano entrambi un’ottima fluidità generale, in situazioni estreme con molte applicazioni aperte devo però dire che GS2 si comporta un pelino meglio riuscendo sempre ad essere reattivo limitando al massimo i tempi di attesa per l’utente.
Display: Entrambi superamoled (lasciamo stare che su GNex è pentile perchè a mio avviso è un dettaglio non evidente), GS2 pur avendo una diagonale inferiore in realtà presenta un’area di lavoro abbastanza simile a quella di GNex per il fatto che su quest’ultimo una parte del display viene sacrificata per rappresentare i tasti della navbar. Il GNex dà il meglio di se sui video in cui il pannello da 4.65″ viene sfruttato interamente. Grazie all’utilizzo di rom alternative alla stock su GNex si può ridurre l’altezza della navbar o farla sparire completamente per sfruttare il massimo di spazio per la UI (i tasti in questo caso vengono rimpiazzati da alcune app che li fanno apparire in popup quando ce n’è bisogno).
Sul Gnex apprezziamo la presenza di un pannello hd che si dimostra interessante nella navigazione web consentendo di avere maggiori dettagli e visibilità anche con le pagine aperte in panoramica. La risoluzione 1280×720 in altri contesti non porta grossi vantaggi rispetto alla classica 800×480.
Gnex inoltre avendo un Android puro nelle impostazioni dello schermo consente di regolare il livello di grandezza dei caratteri, funzione molto utile per adattare al meglio l’interfaccia alla propria vista, GS2, inspiegabilmente, non ha questa funzione.
Navigazione Web: GS2 è sempre stato il punto di riferimento per la velocità di rendering dei siti web nel mondo Android, il browser stock di Android infatti è ottimizzato da Samsung  con un supporto migliore della gpu. Io però ritengo che il browser samsung abbia anche un punto debole, anche questo inspiegabile, in quanto non consente di effettuare l’adattamento del testo alla colonna quando effettuiamo uno zoom in e poi subito dopo il doppio tap. Questa funzionalità è parte del browser di android da sempre ed è anche un punto che ho sempre reputato a suo favore rispetto ad IOs di Apple con il suo Safari. Su GNex invece tutto ok, la funzionalità è inclusa e funziona bene (come in tutti gli altri smartphone android che non siano samsung tranne i nexus). Diciamo che in sostanza i due browser si equivalgono, leggermetne più rapido GS2 ma di pochissimo. Su Jelly Bean non si può utilizzare flash anche se in realtà è possibile installare l’applicazione del flash player direttamente scaricando l’apk, in questo caso il browser standard è l’unico che potrà beneficiare di questo plugin in quanto ormai i browser di terze parti si sono già adeguati alla politica di discontinuità di adobe.
Durata Batteria: Leggermente meglio GS2 che arriva sempre a sera mentre GNex a volte mi abbandona un pò prima, per entrambi esiste la possibilità della batteria estesa con backcover modificata.
Modding: GNex da questo punto di vista è veramente imbattibile, è più semplice da moddare e dispone di un parco rom veramente notevole. Anche GS2 non scherza ma richiede procedure un pochino più macchinose e necessità di acquistare (non obbligatorio ma aiuta) un connettore Jig per resettare lo stato del telefono dopo il modding.
Espandibilità: GS2 ha modulo per microsd mentre GNex no. Entrambi hanno possibilità di utilizzare storage usb esterni con modalità usb host e un cavetto microusb-usb femmina. Entrambi possono essere collegati alla tv, GNex ha anche una docking station fra gli accessori di serie. Chiaramente vince GS2 per la possibilità di espandersi con microsd.
Fotocamera: Entrambi di frequente presentano il problema dell’alone rosa centralmente all’immagine. La fotocamera di GS2 è migliore per la qualità degli scatti oltre che per la maggiore risoluzione. Il GNex si comporta abbastanza bene con poca luce ed è molto più veloce ad effettuare lo scatto. Le foto scattate col GNex sono comunque molto buone, peccato abbiano un fattore di compressione Jpeg elevato che spesso nelle rom modificate viene diminuito migliorando leggermente la qualità dello scatto. I video non li ho confrontati con molta attenzione anche se sento dire che sono migliori su GS2.
Audio: Meglio GS2, sia come volume e sia per la qualità generale del diffusore. Inoltre c’è da dire che GNex appoggiato su una base tipo un divano viene molto penalizzato in quanto l’altoparlante viene coperto e depotenziato parecchio.  Sul GNex meglio installare “Volume+” o qualche rom che amplifichi l’audio rispetto alla stock.
Aggiornabilità: GNex qui vince palesemente essendo un terminale ufficale google, probabilmente GS2 si fermerà a Jelly Bean (che dovrebbe arrivare entro fine anno).

Oggi voglio scrivere alcune impressioni su questi 2 tablet Android: Asus EEEPad Transformer e Galaxy Tab 10.1.
Li ho acquistati entrambi e provati, ho avuto quindi modo di farmi un’idea su pregi e difetti mettendoli a confronto. Questa non vuole essere una recensione dettagliata ma ha solo l’obbiettivo di mettere in evidenza alcune peculiarità dei due dispositivi.

Cominciamo dicendo che questi due tablet sono due ottimi prodotti, entrambi Honeycomb 3.2 e stesso hardware, stanno avendo anche un discreto successo di vendite, il Transformer è uscito prima mentre galaxy tab 10.1 è più recente.

Hardware (Transformer: 8,5  Galaxy: 9)

Entrambi montano il chipset Tegra2 dual core da 1GHz, in linea con quanto offre il mercato oggi, da questo punto di vista siamo assolutamente allineati con una potenza adeguata a dispositivi di fascia alta.
Il display LCD del Galaxy Tab è più luminoso e contrastato ed i colori un pò più saturi rispetto al Transformer, alla luce del sole garantisce una visione leggermente migliore. EEEPad dispone di un pannello IPS comunque di ottima qualità con un bilanciamento dei toni più caldo e forse alla lunga più riposante alla vista.

Qualità Costruttiva e Design (Transformer: 8  Galaxy: 8,5)

Transformer offre una scocca in plastica di buona qualità, con effetto satinato dà l’impressione di trovarsi di fronte a superfici in metallo, la linea è piacevole ed elegante. In alcuni esemplari è presente un leggero scricchiolio sul retro vicino ai pulsanti di accensione/volume.
Galaxy Tab 10.1 è anch’esso costituito da una scocca di plastica lucida di buona qualità, assemblaggio perfetto. Esibisce una design molto accattivante con la sua linea extra slim, più bello del Transformer a mio parere.  C’è da dire comunque che il Transformer si impugna a 2 mani con più comodità rispetto al Galaxy.

Performance (Transformer: 8,5  Galaxy: 8,5)

Non ho voluto lanciare benchmark ma vi riporto solo la sensazione di reattività nell’utilizzo del sistema, i 2 tablet anche in questo caso si pareggiano. Honeycomb interagisce con l’utente in modo sempre fluido e preciso, l’apertura delle applicazioni è sempre immediata, il multitasking consente di switchare fra le app attive in modo altrettanto reattivo. Browsing web buono ma non eccezionale nelle pagine più complesse. Opera Mobile si dimostra migliore rispetto al browser di serie garantendo un’accelerazione hardware del rendering 2d delle pagine.

Multimedia (Transformer: 8 Galaxy: 8,5)

Anche in questo comparto i due dispositivi garantiscono risultati eccellenti, riproduzione fluidissima di filmati anche in alta definizione, ed un’infinità di applicazioni da poter installare dal market per rendere merito a questa vocazione. L’aspetto audio è un pò più debole della parte video: il Transformer con il volume al massimo tende a “gracchiare” un pò sui toni più acuti mentre il Galaxy Tab 10.1 si comporta meglio tenendo più sotto controllo questi picchi. Siamo comunque molto lontani dalla qualità acustica di Ipad.

Connettività ed espandibilità (Transformer: 8,5 Galaxy: 7,5)
La connettività col mondo esterno è garantita dalla presenza di Wifi, Bluetooth, connessione dati al pc on cavetto USB, microhdmi per le tv in alta definizione. Il Transformer ha in più la possibilità di alloggiare una schedina microSD per espandere lo storage interno, Galaxy Tab purtroppo non è espandibile, per un terminale Android è una caratteristica inconsueta e fortemente penalizzante.
Transformer dispone inoltre di una tastiera/docking station molto ben studiata che trasforma il tablet in netbook, offre 2 porte usb, uscita audi0 ed una batteria potenziata che porta l’autonomia a 14 ore totali. Anche per Samsung stanno uscendo Tastiere da abbinare al tablet ma non così ben accoppiate come Asus.

Rapporto qualità/prezzo (Transformer: 9 Galaxy: 8 )
Asus in questo campo vince sicuramente visto che il prezzo sul mercato nel momento in cui scrivo per la versione 16GB wifi si aggira intorno ai 330€ mentre l’equivalente Galaxy tab 10.1 solo wifi  costa 100€ in più.

Io personalmente ho deciso di tenere il Transformer perchè ho la sensazione che sia un prodotto più equilibrato, inoltre l’espandibilità dello storage per me è vermaente importante. In ogni caso devo dire che siamo di fronte a due prodotti sicuramente vincenti e quindi la scelta dell’uno o dell’altro è molto soggettiva.


E’ stata annunciata da Samsung l’uscita dell’ultima incarnzazione dello smartphone Galaxy II, la nuova versione (per il momento dedicata al mercato coreano) presenta un nuovo display SuperAmoled da 4,65″ con risoluzione HD (1280×720), processore dual core potenziato a 1,5GHZ e batteria da 1850 mAh. Supporta inoltre le nuove reti dati ad alta velocità LTE.
Speriamo che possa in futuro arrivare anche nel mercato europeo.

Sta finalmente arrivando sul mercato lo smartphone Android dual core di Samsung: il Samsung Galaxy S2, in queste ore stanno apparendo le prime recensioni in rete. Devo dire che sono rimasto impressionato dalla reattività di questo smartphone anche confrontandolo con LG Dual già uscito da qualche tempo.
L’esperienza di utilizzo di Galaxy S2 è fenomenale: nessun impuntamento, reattività assoluta, ottime performance nella grafica 3D ma anche un notevolissimo miglioramento della navigazione web che ora non ha proprio nulla da invidiare ad Iphone.
Vi segnalo questo video di HDBlog si dimostrano le capacità spiccate del brower web:

Molto interessante inoltre anche la comparazione di AndroidLab con Xperia Arc che è quanto di meglio si possa trovare nel mercato Android ad oggi:

L’amico Giuly ha scovato in rete alcuni video che ritraggono le prime prove fatte con il nuovo LG Optimus 2X (che precedentemente avevamo annunciato come LG Star).
Il chip tegra2 ha una potenza disarmante e brucia letteralmente il Galaxy S nella grafica 3d.
Dovrebbe arrivare in Italia a Febbraio ad un prezzo di 550€, sicuramente questo smartphone volta pagina e determina un nuovo standard di caratteristiche/prestazioni rispetto al passato.
Eccovi i video:

Ottima anche la gestione dell’uscita hdmi che proietta sulla tv sia l’interfaccia utente del telefono sia come mediaplayer (in questo caso scala la risoluzione dell’uscita alle risoluzioni HD), ad oggi nessun cellulare con uscita hdmi faceva entrambe le cose.

Vi segnalo che è in arrivo la prima beta pubblica della più famosa mod disponibile per Android: la Cyanogen. Fino ad oggi diffusa soprattutto su terminali HTC è in fase di sviluppo anche per il nostro Galaxy S ed è notizia di questi giorni che probabilmente il primo rilascio pubblico potrebbe avvenire il prossimo 19 Novembre. La CyanogenMod è un firmware fortemente personalizzato da un gruppo di sviluppatori che ha riscritto in modo pesante anche il Kernel, la cosa che più mi ha incuriosito leggendo info a riguardo è il fatto che l’implementazione di Froyo sl SGS da parte di Samsung non ha integrato pienamente il nuovo compilatore JIT di Android come sugli altri terminali. Ricordiamo che il compilatore JIT è il motore responsabile dell’esecuzione della applicazioni scritte in Java, quanto più efficente è questo componente tanto più veloce è l’escuzione delle applicazioni. Con Froyo JIT ha visto un aggiornamento importante, garantisce ora una compilazione molto più rapida rispetto ad eclair e tutti i terminali che hanno beneficiato di questo aggiornamento hanno visto migliorare sensibilmente le proprie performance.
Sembra purtroppo che Samsung non sia riuscita ad implementare il nuovo JIT come si deve e di conseguenza i vantaggi che si sarebbero potuti ottenere su questo ottimo smartphone non sono arrivati pienamente. Ciò giustifica anche la differenza di punteggio su benchamark come Linpack fra Galaxy S e Nexus One (a favore di quest’ultimo, score di 15 per il galaxy s e 38 per il nexus one).
La mod Cyanogen ha implementato correttamente questa il motore JIT di Froyo ed i dati riportati dai benchmark (Quadrant) in questa fase di sviluppo sono i seguenti: 1622 con filesystem standard rfs e 2350 con filesystem ext4 ma si dovrebbero raggiungere risultati ancora superiori… ciò lascia pensare che anche la gestione del filesystem rfs da parte del kernel Samsung non sia stata fatta in modo corretto, i programmatori di cyanogen hanno dichiarato infatti che il filesystem rfs non ha particolari problemi, tali da giustificare un rallentamento del sistema. Ricordiamo che tutte le patch lagfix hanno sempre dato la colpa a quest’ultimo per il fatto che il Galaxy S non sia tanto veloce quanto potrebbe esserlo.
Aspettiamo con apprensione l’uscita di questa mod per fare le valutazioni di persona.
17/11/2010: la beta pubblica è uscita ecco qui sotto un video delle prime prove fatte sul Galaxy S, non si consiglia l’installazione se non agli smanettoni in quanto è ancora piena di bug e di funzionalità non ancora implementate.

Ieri con l’obbiettivo di spingere al massimo le performance del mio Samsung Galaxy S ho deciso di installare questo promettente kernel: SpeedMod.
SpeedMod è un kernel sostitutivo dell’orginale, può essere installato su base Froyo, quindi dovete avere una qualsiasi versione di Froyo per utilizzarlo, si applica attraverso il solito software Odin (oppure attraverso la recovery WorldClock Mod).
SpeedMod perfeziona alcuni parametri del sistema operativo linux (tweaks abilitabili a piacere da un menù di configurazione) che stanno alla base di Android, vengono in particolare bilanciate meglio alcune impostazioni (soprattutto l’HZ options che può incidere nella reattività del sistema a scapito dei consumi energetici), viene ridefinita l’allocazione della memoria RAM (341MB liberi all’avvio contro i 310 di default).
SpeedMod inoltre include altre patch di sistema che altrimenti andrebbero installate separatamente: cito la presenza di diverse soluzioni di lagfix, molto interessante anche il fix dei colori e della nitidezza del Galaxy S (abbiamo già visto che questo smartphone presenta di default una tonalità dei colori molto fredda, il bianco non è bianco ma un azzurrino.. inoltre vi è uno sharpening troppo accentuato).
Inoltre troviamo un’altra utile aggiunta al kernel: il modulo BackLightNotification che sopperisce alla mancanza sul SGS dei led di stato che avvisano di messaggi o chiamate perse, questa mod accende la retroilluminazione dei tasti a sfioramento qualora vi siano delle notifiche non lette, fantastico!
Bene, dopo un giorno di test, devo dire che i risultati si vedono il sistema appare ancora più veloce ed efficente, il lagfix che ho scelto è il NO-RFS – advanced ext4 che a detta di molti è la migliore soluzione, il fix dei colori sembra più preciso di quello di voodoo che introduceva invece una dominante gialla. Seppure Quadrant si attesta “solo” sui 1600 punti la sensazione che ho è di massima fluidità.
La “chicca” finale è che il kernel include anche la recovery WorldClock Mod personalizzata per gestire tutte le caratteristiche del Kernel, ricordiamo che questa recovery (che è un menù di boot iniziale) consente di mandare in esecuzione degli aggiornamenti di sistema, effettua backup e recovery della memoria del telefono (utilissima), permette di applicare diverse soluzioni di lagfix (con backup e restore dei dati automatica).
– Based on JPM Froyo kernel and modules from XXJPO initramfs
– Works on all stock Froyo ROMs XXJPO/XWJPA and popular custom ROMs
341MB RAM and all features should work e.g. 720P recording & playback
– Includes sztupy’s Universal Lagfix
– Includes neldar’s BackLightNotification 2.2 (Ver Jx.2)
Sharpness & color fix for UI, inspired by supercurio’s work on Voodoo
– SpeedMod: Replaced kernel jhash2 with jhash3
– Adjusted kernel HZ value to (hopefully) balance battery life & smoothness
– Uses BFQ IO scheduler by default
– Updated ext4 code in kernel from http://www2.kernel.org/pub/linux/ker…/ext4-patches/
– Optimized compiler flags: -mcpu=cortex-a8 -mfpu=neon -mfloat-abi=hard -fno-gcse -fprefetch-loop-arrays –param l2-cache-size=512 –param l1-cache-size=64 –param simultaneous-prefetches=6 –param prefetch-latency=400 –param l1-cache-line-size=64

Eccoci di nuovo a parlare di Froyo per il nostro Galaxy S. Finalmente da ieri, e questa deve essere la volta definitiva, è disponibile l’aggiornamento ufficiale a Froyo per il nostro amato smartphone, la procedura di aggiornamento avviene attraverso il software ufficiale di Samsung: Kies.
La versione del firmware è la JP5 (con product code ITV), la ROM non introduce grosse novità rispetto alle versioni beta già disponibili da tempo su samfirmware
L’ho personalmente installata tramite Odin (software non ufficiale di aggiornamento firmware).
Ecco l’annuncio fatto su facebook da Samsung stessa nella giornata di ieri:
“Samsung UK The roll out of Android 2.2 Froyo for Galaxy S has begun today, as some of you will have already seen. As previously stated the roll out will be completed in the UK by the end of November. To get your handset ready for the upgrade please download the latest version of Kies from the support section on Samsung.com/uk, where you can also find a video in the ‘How-To-Guides’ on how to download Kies and install Android 2.2 Froyo. http://bit.ly/cfjJDa” .
Questa versione di Froyo che sto provando ad una prima sensazione sembra buona, anche se non si nota un incremento così netto di performance rispetto ad Eclair. La reattività del sistema è come al solito ottima, per adesso pur non avendo montato nessun lagfix non ho notato impuntamenti all’apertura delle applicazioni anche se il filesystem rfs che Samsung ha scelto per la memoria interna di questo telefono è rimasto tale anche in questa versione del sistema operativo (i più ottimisti speravano che Samsung utilizzasse un filesystem più performante prendendo spunto dalle tante soluzioni di lagfix che sono state realizzate dalla comunità si smanettoni).
Le novità più importanti di Froyo sono senz’altro il rinnovato compilatore JIT (anche se sembra che il kernel di Samsung non lo abbia implementato pienamente) che promette prestazioni migliorate da 3 a 5 volte, in realtà tale aumento non è apprezzabile nel normale utilizzo del telefono (era invece molto evidente nel passaggio a Froyo fatto sul Motorola Milestone), forse perchè Galaxy già con lo stock Eclair aveva un’ottima fluidità. Tuttavia per gli amanti del benchmark diciamo che Linpack (un test puro di calcolo del processore) è passato da 8,2 a 14,0 (quindi quasi un raddoppio), mentre Quadrant è passato da 890 a 950, quest’ultimo benchmark è un test a 360° delle capacità del telefono ed oltre alla pura cpu testa anche l’I/O, le prestazioni grafiche, ecc.
Il flash è ora supportato dal browser web, funziona bene ma rallenta in modo consistente la navigazione, quindi se non strettamente necessario è consigliabile disattivare il plugin.
Mi è piaciuta molto la possibilità in fase di editing del testo di poter finalmente riposizionare il cursore su un determinato punto del testo in modo preciso grazie ad un indicatore trascinabile col dito (una soluzione simile alla lente di iphone per capirci). Nei prossimi giorni aggiornerò il post con qualche impressione aggiuntiva.
Anche i kernel modificati per le versioni beta di Froyo (ad esempio speedmod) sono comptibili anche con la JP5.
L’aggiornamento “ufficiale” avviene attraverso il software Kies di Samsung, comunque se avete già installato altre rom in precedenza od avete product code diversi che creano problemi potete tranquillamente flashare la Froyo JP5 italiano con il software Odin:
Se volete scaricare i 3 file del firmware + il software Odin più il driver usb necessario ad Odin per riconoscere il cellulare potete scaricarla dal mio hosting: JP5

Ciao a tutti, grazie alla disponibilità di rafpax oggi ho avuto il piacere di testare di persona il neonato LG Optimus One di cui avevamo già annunciato il lancio qualche post fa. Ricordiamo che si tratta di uno smartphone Android entry level di LG anche se a dire la verità di entry level non ha proprio nulla visto che la dotazione e le caratteristiche di questo smartphone sono assolutamente completi.
L’impressione in questo primo contatto con Optimus One è assolutamente positiva, i materiali e l’assemblaggio sono di buona qualità, il design a me personalmente piace molto. Anche i quattro tasti fisici posti alla base del display sono molto comodi ed efficaci (meglio dei tasti a sfioramento del mio Galaxy S), il comparto telefonico è convincente ed il volume del vivavoce si attesta ad un buon livello. Il sistema Android è dotato di un launcher molto simile all’originale, solo leggermente personalizzato da LG, si presenta reattivo e consente di fruire di tutte le applicazioni in assoluta scioltezza. Anche il browser internet pur non apparendo un fulmine di guerra comunque garantisce un certa snellezza anche nella consultazione di pagine complesse (non siamo ancora riusciti a testare il flash player non essendo preinstallato). Il fix al segnale GPS è molto rapido e preciso quindi nessun problema anche per quanto riguarda la navigazione stradale.
Abbiamo anche fatto una prova su strada per valutare la qualità della fotocamera da 3 Mpixel, riportiamo qui di seguito i risultati di questo test, ho affiancato le foto fatte con il Galaxy S per una comparazione:
foto scattate con il Galaxy S (cliccare per vedere la versione full):

foto scattate con LG Optimus One (cliccare per vedere la versione full):

Premesso che per entrambi i telefoni la fotocamera raggiunge dei livelli di qualità “discreti” e che la fotocamera del galaxy s raggiunge i 5 Mpixel (nei sample sono 4 Mpixel per il fatto che le foto sono state fatte in modalità “wide”) contro i 3 di Optimus One, possiamo evidenziare che Optimus One si difende abbastanza bene nelle foto fatte negli interni con sufficente luminosità, mentre nelle foto fatte all’aperto si nota una certa sottoesposizione che bisogna imparare a compensare con le impostazioni della fotocamera ed un algoritmo di sharpening particolarmente aggressivo che non mi piace molto.