Ciao a tutti, grazie alla disponibilità di rafpax oggi ho avuto il piacere di testare di persona il neonato LG Optimus One di cui avevamo già annunciato il lancio qualche post fa. Ricordiamo che si tratta di uno smartphone Android entry level di LG anche se a dire la verità di entry level non ha proprio nulla visto che la dotazione e le caratteristiche di questo smartphone sono assolutamente completi.
L’impressione in questo primo contatto con Optimus One è assolutamente positiva, i materiali e l’assemblaggio sono di buona qualità, il design a me personalmente piace molto. Anche i quattro tasti fisici posti alla base del display sono molto comodi ed efficaci (meglio dei tasti a sfioramento del mio Galaxy S), il comparto telefonico è convincente ed il volume del vivavoce si attesta ad un buon livello. Il sistema Android è dotato di un launcher molto simile all’originale, solo leggermente personalizzato da LG, si presenta reattivo e consente di fruire di tutte le applicazioni in assoluta scioltezza. Anche il browser internet pur non apparendo un fulmine di guerra comunque garantisce un certa snellezza anche nella consultazione di pagine complesse (non siamo ancora riusciti a testare il flash player non essendo preinstallato). Il fix al segnale GPS è molto rapido e preciso quindi nessun problema anche per quanto riguarda la navigazione stradale.
Abbiamo anche fatto una prova su strada per valutare la qualità della fotocamera da 3 Mpixel, riportiamo qui di seguito i risultati di questo test, ho affiancato le foto fatte con il Galaxy S per una comparazione:
foto scattate con il Galaxy S (cliccare per vedere la versione full):

foto scattate con LG Optimus One (cliccare per vedere la versione full):

Premesso che per entrambi i telefoni la fotocamera raggiunge dei livelli di qualità “discreti” e che la fotocamera del galaxy s raggiunge i 5 Mpixel (nei sample sono 4 Mpixel per il fatto che le foto sono state fatte in modalità “wide”) contro i 3 di Optimus One, possiamo evidenziare che Optimus One si difende abbastanza bene nelle foto fatte negli interni con sufficente luminosità, mentre nelle foto fatte all’aperto si nota una certa sottoesposizione che bisogna imparare a compensare con le impostazioni della fotocamera ed un algoritmo di sharpening particolarmente aggressivo che non mi piace molto.

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