Ecco un primo video di un hands on del nuovo terminale Google experiences,
il nuovo smartphone di samsung dovrebbe avere le seguenti caratteristiche:
- Processore dual core da 1,5Ghz
- Ram 1GB
- Display superamoled da 4,65″ con risoluzione HD 720p
- GPU dual core PowerVR SGX543MP2
- Fotocamera da8 megapixel in grado di registrare video Full HD a 1080p
- Led di stato

Non ci resta che aspettare e sperare che venga tutto confermato. Se così fosse ci troviamo di fronte al telefono più potente mai prodotto.


E’ stata annunciata da Samsung l’uscita dell’ultima incarnzazione dello smartphone Galaxy II, la nuova versione (per il momento dedicata al mercato coreano) presenta un nuovo display SuperAmoled da 4,65″ con risoluzione HD (1280×720), processore dual core potenziato a 1,5GHZ e batteria da 1850 mAh. Supporta inoltre le nuove reti dati ad alta velocità LTE.
Speriamo che possa in futuro arrivare anche nel mercato europeo.

Ho recentemente acquistato dei nuovi tablet con sistema operativo Android Honeycomb. In particolare ho scelto Asus EEE Pad Transformer e Samsung Galaxy Tab 10.1. Oggi voglio parlare del primo dei due, il Transformer, dispositivo che sto utilizzando da circa una settimana con soddisfazione.
Vi propongo la mia recensione, premetto che il software a bordo è la versione 3.2 di Honeycomb, patchata in questi giorni con l’aggiornamento ufficiale di Asus: build 8.6.5.9

Specifiche (voto 7,5):
il TF101 presenta una dotazione hardware di fascia alta (allineata comunque con la concorrenza), è presente un processore dual core tegra2 da 1 GHz, 1GB di memoria RAM, 16 GB di memoria interna (circa 13GB disponibili come storage), wfi, bluetooth, gps, accelerometro.
Il display è in tecnologia IPS da 10,1″ (1280×800), la qualità di questo schermo è buona, forse non molto luminoso ma con colori ben bilanciati ed un’ottimo angolo di visione. Uscirà a breve anche una versione con 3G integrato, il modello in prova è solo wifi.

Qualità costruttiva e design (voto 7,5):
Il transformer a mio parere ha un design elegante ed in linea coi tempi ed i modelli concorrenti. Presenta una cornice frontale nera bordo perimetrale in metallo (tinta bronzo chiaro) ed una back cover in plastica di buona qualità con inciso superficialmente una sorta di zigrinatura piacevole al tatto ed alla vista che consente di tenere lontane eventuali ditate. A volte, il mio modello purtroppo è fra questi, la chiusura della backcover presenta degli scricchilii in prossimità dei tasti di accensione/bilancere del volume, nulla di importante ma ad alcuni può risultare fastidioso.

Display (voto 8):
La matrice di questo Asus è in tecnologia IPS, evidenzia buone doti di leggibilità, angolo di visione, i colori risultano fedeli (più che nel galaxy tab 10.1 che, pur essendo a colpo d’occhio più luminoso, ha un bilanciamento di colori tendente al freddo che non mi piace particolarmente). La luminosità massima, seppure adeguata, potrebbe essere più incisiva. Il sensore di luminosità infine non è tarato molto bene in quanto si imposta su valori sempre troppo tenui rispetto alla luce ambientale, io abitualmente lo setto in modalità manuale.

Software (voto 8):
Honeycomb è un sistema operativo veramente convincente, il salto di qualità nell’utilizzo del tablet rispetto ai primi esemplari che montavano froyo/gingerbread è notevole, la nuova interfaccia grafica e la gestione del multitasking sono migliorati notevolmente mentre il set di applicazioni standard è il solito pacchetto a cui siamo abituati anche su smartphone. Diciamo che oltre alle solite applicazioni standard di Android troviamo Polaris Office, un’ottima suite office con possibilità anche di editing dei file ed un visualizzatore di libri/giornali. In dotazione infine un client DLNA che però è poco efficace ed ho subito sostituito con altre app dal market.

Multimedia (voto 8,5):
Transformer è un ottimo compagno di intrattenimento visto le spiccate doti di multimedialità, consente la riproduzione fluida di qualsiasi contenuto multimediale, permette di fruire senza difficoltà anche di contenuti in alta definizione. Diciamo che risulta necessario dotarsi di software aggiuntivo dal market per ottenere i migliori risultati ma per lo più si tratta di software gratuito. Per quanto riguarda la componente audio le casse si difendono abbastanza bene anche se al massimo volume tendono a “gracchiare” un pochino, quelle del galaxy tab 10.1 sono superiori.

Connettività (voto 8,5):
Dal punto di vista della connettività, e considerando che questa della prova è la versione senza 3G, questo tablet ha parecchio da offrire all’utente: wifi b/g/n, bluetooth, a-gps,accelerometro e bussola elettronica, tutto funziona egregiamente, la potenza del wifi è convincente e surclassa il mio nexus s, il gps fixa anche in ambienti indoor, col bluetooth infine nessun problema. Inoltre è presente uno slot per memorie microsd fino a 32GB e la porta microhdmi per la connessione alla tv. Se ci fosse stato uno slot usb standard come su acer iconia tab sarebbe stato il massimo. Diciamo comunque che comprando anche la tastiera a lui dedicata otteniamo 2 porte usb standard oltre che una batteria aggiuntiva ed un’uscita audio supplementare.

Navigazione Internet (voto 8):
Il browser di Honeycomb si dimostra valido, la navigazione a schede è sempre veloce e reattiva, il supporto flash è completo. Con l’ultima build citata nell’introduzione della recensione sono stati corretti alcuni lag presenti precedenemente. Segnalo comunque che non credo sia implementata l’accelerazione hardware della GPU per il rendering delle pagine che risulta veloce ma che nei siti più complessi fatica un pò nelle operazioni di ridisegno quando si scrolla la pagina. Molto meglio come reattività Opera Mobile che gestisce in modo più agevole le situazioni difficili, peccato che però non sia così integrato nel sistema operativo come il browser di serie (ad esempio non supporta la restituzione dei risultati in modo dinamico mentre si digita la chiave di ricerca).

Prestazioni (voto 9):
Il tablet ha dimostrato un’ottima velocità di escuzione delle applicazioni, di switch fra i processi attivi in background, non ha problemi nella riproduzione di contenuti multimediali, e generalmente non ha mai generato “tempi morti” fra un’operazione e l’altra. Questo tipo di hardware è assolutamente adeguato alle necessità di utilizzo del tablet.

Conclusioni (voto 8,5):
Mi sento di consigliare assolutamente l’acquisto di questo dispositivo che si è rivelato un ottima scelta nel parco di tablet Android disponibile sul mercato. E’ un prodotto ben bilanciato con un hardware potente che si affianca ad un sistema operativo giovane ma già vincente, il design è ben studiato e, non ultimo, il prezzo accessibilissimo. Nel momento in cui scrivo il tablet asus si trova tranquillamente in vendita intorno ai 340€, forse il più economico dei tegra2 10″ di marca.

Oggi vi segnalo l’esistenza di questo market “alternativo” per terminali Android, si tratta di un’applicazione simile ad Applanet di cui abbiamo già parlato che consente di scaricare applicazioni (anche a pagamento ma gratis).
Funziona molto meglio di Applanet di cui avevamo già discusso e che non ha mai garantito una certa continuità nel servizio.
Blackmart consente di avere accesso ad una repository di software molto vasta e scaricabile gratuitamente, le applicazioni si dividono fra 2 macrocategorie: Apllications e Games, all’interno di ciascuna macrocategoria ci sono delle sottosezioni che aiutano ad individuare l’ambito di interesse.
Il download è risultato sufficientemente veloce nelle prove che ho fatto sul mio nexus s e la quantità di software presente veramente notevole.
Il link all’apk dell’installazione è questo. Provatelo con la consapevolezza di quello che fate…

Vi lascio con altri 2 riferimenti a risorse online a cui poter accedere per scaricare software “da provare” per Android:

Sono trapelate alcune informazioni relative alle specifiche del nuovo Iphone 5. Sul video che segue si vede che nel sito svizzero di Apple sarebbe apparsa la scheda del nuovo smartphone, le caratteristiche salienti che emergono son le seguenti:
- Processore dual core A5
- Retina display da 4,2″
- storage da 32GB o 64GB
- fotocamera da 8″ con flash led
- registrazione video FullHD
Si potrebbe trattare di un fake, ovvero di un video creato ad arte da qualcuno esterno ad Apple, se questo fosse il caso rimane comunque un ottimo lavoro vista la credibilità del tutto.

Un nuovo smartphone Android molto interessante di prossima uscita è l’Huawei Vision, si tratta di un telefono dalle caratteristiche di ottimo livello, fino ad un semestre fa poteva considerarsi di fascia alta, ora con l’uscita di diversi dual core la classifichiamo come medio alta:
- Processore Snapdragon MSM8255 da 1Ghz
- display da 3,7″ (480×854)
-512 MB  di RAM e 2GB di ROM (non ci dovrebbero essere problemi di spazio dedicato alle app)
- Fotocamera da 5 Mpixel autofocus con flash led
- cattura filmati in 720p
- spessore di 9.9 millimetri e peso di 121gr
- slot microsd fino a 32GB
- radio FM
- Android Gingerbread
Uno dei punti forti di questo terminale è sicuramente il design. Si ispira senz’altro al Nexus S di Samsung ma con un corpo in alluminio leggermente curvato “uni-body” in color oro rosa, argento o antracite, linea pulita ed elegante (la scocca posteriore dovrebbe poter essere personalizzabile).
Inoltre, altra cosa molto interessante, è che l’interfaccia di serie è la famosa Spb Shell 3D già integrata nel sistema per l’occasione, un plus veramente interessante.
Ecco il primo video ufficiale:

Vi segnalo questa applicazione creata dai ragazzi del gruppo XDA che, sfruttando alcuni exploit di sistema, consente di ottenere i diritti di root (temporanei o permanenti) su moltissimi terminali Android.
La semplicità con cui si conclude questa operazione la rende accessibile a tutti.
Ecco il link della discussione ufficiale.
In sostanza basta lanciare l’applicazione da windows (serve .net framework), collegare il telefono via usb al pc attivando la modalità debug.

Dall’interfaccia di SuperOneClick basta cliccare sul pulsantone “Root”, il software effettua l’autoriconoscimento del tipo di terminale e lancia l’exploit più adatto. Se siete fortunati in qualche secondo avete il telefono rootato.

La procedura è reversibile.

Segnalo, visto che non si trovano molte info in rete, che per sbrandizzare lo smartphone Acer Liquid Mini (provato con brand Tim) è sufficiente scaricare il tool di update ufficale Acer dalla sezione download del sito. Si tratta di un’applicazione eseguibile da Windows, basta connettere il cellulare in modalità debug Modem (accendere il telefono premendo power+volume up+volume down) al pc, aspettare il riconoscimento dei driver, e lanciare l’aggiornamento. Verrà aggiornato il sistema (nel momento in cui scrivo è disponibile l’ultimo aggiornamento 2.001.01.EMEA.GEN1 del 12/7) con la versione no brand.
Il telefono ripulito dalla brandizzazione Tim risulta più reattivo e rimane disponibile più Rom per l’installazione di applicazioni.

Consiglio a tutti questa nuova app per misurare i muscoli del proprio Android. Antutu è un nuovo strumento molto completo di benchmarking che supporta anche i nuovi processori dual core. Il set di benchmark che mette a disposizione sono molto completi (ricalcano in pratica quelli che offre Quadrant) vanno dalla cpu, alla grafica 2d/3d, all’I/O.
L’interfaccia è molto lineare e si basa su 4 Tab: “Scores” dove appare l’utlimo benchmark lanciato sul nostro device, “Test” in cui possiamo personalizzare ed avviare il bench, “Ranking” che è la classifica disponibile in rete dei dispositivi più prestanti ed in cui vediamo posizionarsi anche il nostro, “Information” riporta infine le caratteristiche hardware del nostro device.
La parte più bella di questo applicativo è senza dubbio la condivisione in rete dei risultati, possiamo vedere la comparazione in stile Quadrant, ma è anche possibile vedere i singoli risultati degli altri utenti e le caratteristiche di configurazione dei loro device (ad es. overclock, versione firmware, ecc.), è addirittura possibile effettuare il filtro sul tipo di disositivo.
Vi consiglio di provarlo, si trova gratis nel market.

Segnalo l’arrivo imminente sul mercato di questo smartphone fratello povero (ma non tanto) del Galaxy S2.
Galaxy R è un telefono dual core tegra2 da 1 GHz, display da 4,2″ SuperLCD, ram da 1GB, fotocamera da 5 Mpixel e Android Gingerbread. Nelle forme assomiglia molto al fratello maggiore anche se è leggermente più grosso e pesante. Introduce comunque nuovi materiali: la scocca posteriore infatti abbandona la plastica e si presenta in alluminio.
Le perforformance di questo telefono sono di primissimo piano (Quadrant totalizza 3500 punti), la reattività del sistema è al top ed anche la navigazione web molto probabilmente supporta l’accelerazione della GPU perchè è fluidissima come sul galaxy s2.
Il prezzo al pubblico di questo smartphone si dovrebbe attestare intorno ai 400€, vediamo la prima videorecensione di PhoneArena:

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