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Mi sono cimentato nella sostituzione di un hard disk di un Macbook Air del 2014. Il disco non veniva più riconosciuto dal sistema e pertanto ho deciso do provare autonomamente la sua sostituzione. Acquistare un nuovo disco per Macbook è molto costoso perchè è quasi obbligatorio utilizzare componenti ufficiali o comunque dischi certificati.
Seppure Apple installi nei suoi Macbook dischi SSD in standard M2 PciExpress ha ben pensato di utilizzare un pettine proprietario per rendere esclusiva la gestione della sua sostituzione.
In rete però ho scoperto dell’esistenza di alcuni adattatori che convertono il pettine apple proprietario in uno standard M2 Pcie consentendo quindi di poter utilizzare un qualsiasi disco in commercio con questo standard. Ho pertanto acquistato uno di questi adattatori su Amazon, comprensivo dei cacciaviti per aprire il macbook (anch’essi con teste proprietarie pentalobe)

ed il disco ssd da 128GB più economico disponibile nel formato di lunghezza 80mm che è il più comune, un Intel, per sostituire il 128Gb originale.

La spesa complessiva è stata di circa 60€ (19+41). Con un pò più di pazienza l’adattatore in questione si poteva acquistare anche su ebay o su siti orientali a molto meno (anche 5-6€), ma io avevo fretta ed ho acquistato su amazon.
A questo punto ho smontato la backcover del Macbook col cacciavite pentalobe con facilità, una volta aperto l’accessibilità allo slot del disco fisso è ottima in quanto si presenta al centro della motherboard senza ostacoli, basta rimuovere la vitina che tiene serrato il disco originale, meglio staccare anche il connettore della batteria e scaricare la carica ellettrostatica accumulata nel nostro corpo toccando una parte metallica del termosifone, e si può operare la sostituzione.

 

Rimontato il tutto il macbook è stato avviato dapprima da disco esterno, avevo per l’occasione installato macosx Mojave su una Secure digital, e successivamente con Carbon Copy Cloner ho copiato il sistema operativo dalla SD al nuovo disco installato che viene rilevato perfettamente dal sistema operativo. Il gioco è fatto: il Macbook ora è perfettamente funzionante col nuovo disco ssd economico e dalle prestazioni indistinguibili dall’originale.
Questa breve guida può essere applicata a tutti i Macbook Air e Pro in commercio negli ultimi anni che usino i dischi ssd Pcie m2 (praticamente tutti i macbook).

 

Paragon-Hard-Disk-Manager-for-Mac-Data-BackupHo avuto recentemente la necessità di aggiornare il disco del mio macbook con uno più capiente, pertanto si è presentata la necessità di effettuare un clone del disco vecchio su quello nuovo che avevo provvisoriamente collegato via usb attraverso un enclosure esterno.
Trovare la soluzione a questa necessità non è stato facile in quanto il mio sistema è un dual boot: oltre a Mac OSX è presente una partizione con Windows 10. La maggior parte dei tools di gestione disco disponibili non gestiscono le partizioni miste Mac e Windows. Cercando in rete le guide disponibili ho fatto diversi tentativi con Clonezilla, Acronis, utilità disco, ecc., un altro tool molto usato è Winclone che permette di gestire le immagini della partizione bootcamp ma è un software a pagamento.
Insomma la mia necessità di migrare i dati mantenendo entrambi i sistemi avviabili ed espandendo in modo corretto le partizioni del vecchio disco sul nuovo non è andata a buon fine fino a che non ho trovato questo software di semplice utilizzo che consente di fare immagini di sistemi misti come il mio ed espandere anche le partizioni in base allo storage disponbile sul disco di restore:
Hard Disk Manager for Mac che permette l’installazione della versione di prova di 10gg pienamente funzionante. Pertanto vi consiglio caldamente di installare questo software e, nel caso abbiate la mia esigenza scegliete la funzione “Copia Disco” ed il software farà tutto e bene.