pebble-watchVisto che è la moda di questo periodo ho deciso di provare una paio di smartwatch: il Pebble Watch ed il Samsung Galaxy Gear. In questa recensione incominciamo con il Pebble: il Pebble, nato da una kickstarter anno scorso, è forse lo smartwatch più diffuso attualmente, sicuramente il più di moda. E’ compatibile con qualsiasi terminale Android ed Iphone  (esiste anche un’applicazione non ufficiale per Windows Phone 8). Purtroppo non viene distribuito ufficialmente in Italia ma si può acquistare facilmente sul sito americano del produttore che spedisce in tutto il mondo.

Hardware design e qualità costruttiva (voto 7,5):
E’ fatto completamente di plastica, ha una linea un pò goffa ma tutto sommato simpatica, soprattuto è fortemente personalizzabile visto che il cinturino è uno standard da 22mm mentre il quadrante può cambiare competamente look grazie alla disponibilità di stickers colorati che si possono comprare con pochi euro online. L’orologio al polso è abbastanza comodo e leggero (solo 40gr). Dispone di 4 pulsanti grazie ai quali si interagisce con l’interfaccia ed i menù.L’assemblaggio è convincente e ricordiamo che questo smartwatch è subacqueo fino a 5 atmosfere. Il caricabatterie, proprio per conservare l’ermeticità della scocca, è un cavetto usb proprietario con attacco magnetico.  Il display del Pebble è retroilluminato da 1,26 pollici con risoluzione di 144 × 168 pixel in bianco e nero ultra low power “memory LCD” realizzato da Sharp, quindi rimane sempre attivo consumando pochissima energia, è visibile perfettamente da tutte le angolazioni e si illumina una volta che agitiamo il polso. Purtroppo ho evidenziato che in particolari condizioni di luce (soprattutto con luce naturale in giornate di sole) si formano degli aloni scuri visibili nelle zone bianche del display simili a quando su un classico lcd si preme con forza con un dito e si forma quella sorta di macchia scura multicolore (MURA effect). In condizioni di luce artificiale o giornata nuvolosa non si percepisce minimamente. Pebble incorpora un motore a vibrazione, un magnetometro, un sensore di luce ambientale ed un accelerometro a tre assi con riconoscimento dei movimenti.
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Connettività (voto 8,5):
Pebble, come tutti gli smartwatch, si connette al nostro smartphone grazie al bluetooth (2.1 ma già predisposto per aggiornamento a 4.0), la connessione che si instaura è ottima, non abbiamo mai incontrato alcuna situazione in cui il telefono si scolleghi dal pebble, inoltre il range di azione è veramente elevato, sulla mia casa in 2 piani Pebble rimane sempre collegato allo smartphone (anticipo che il Gear invece è molto più debole da questo punto di vista disconnettendosi appena si passa da una stanza all’altra).  Attraverso l’applicazione httpebble installabile su smartphone Android è anche possibile consentire alle applicazione del Pebble di accedere ad Internet attraverso la connessione del cellulare.

Funzionalità (voto 8):

Pebble incarna quello che è l’essenziale per uno smartwatch: gestisce le notifiche provenienti dal telefono (qui parliamo della mia esperienza con Android) quali chiamate,sms, eventi di calendario, gmail, google talk ed hangout, facebook, whatsapp, inoltre è possibile effettuare un’estensione globale a qualsiasi altra notifica su android attraverso l’installazione di “Pebble Notifier”, un’applicazione che consente di dirottare sullo smartwatch le notifiche di qualsiasi app presente sul telefono.
5Questa funzionalità di notifica funziona perfettamente. Pebble permette inoltre la personalizzazione della watch face ovvero la schermata iniziale dell’orologio, è possibile cambiare quindi completamente il look dell’orologio potendo scegliere, oltre alle watchface predefinite, anche altre presenti nello store oppure scaricabili dalla rete (ad esempio da www.mypebblefaces.com), ce ne sono ad esempio alcune che oltre all’ora riportano le previsioni del tempo, la temperatura, gli appuntamenti di calendario, ecc. E’ quindi possibile lasciare tranquillamente il telefono in borsa oppure sulla scrivania e muoversi liberamente senza perdere alcuna informazione ricevuta dallo smartphone. Si può inoltre anche comandare da remoto il riproduttore musicale del telefono. Esistono inoltre diverse applicazioni che possono essere trasferite sul Pebble sempre attraverso l’applicazione di gestione ufficiale per Android ed IOS, il limite è di 8 slot di memoria condivisi fra watchface ed app. Il nr di applicazioni è in forte crescita e per il momento sono disponibili su vari siti web, dalla versione 2.0 del sistema operativo che uscirà a breve dovrebbe essere disponibile un market ufficiale più ricco (attualmente archivia solo poche wf). Si trovano ad esempio diverse applicazioni per il fitness, piccoli videogiochi, oppure altre che consentono di interagire meglio con lo smartphone consentendo per esempio lo scatto della fotocamera da remoto ecc.

Batteria (voto 9):
Pebble dichiara dai 5 ai 7 giorni di utilizzo ininterrotto senza caricare la batteria, io confermo questi valori che sono ottimi se si pensa anche ai concorrenti, in questo caso la scelta del display e-paper è stata vincente.

Impressioni d’uso (voto 8):
Indossare Pebble per un amante di tecnologia come me è un piacere, lo smartwatch è molto comodo e leggero, ci si può anche lavare le mani senza paura di rovinarlo vista la propensione subacqua ed agevola molto la vita in quanto ci evita di dover accendere e spegnere lo smartphone ogni qualvolta sentiamo il suono di una notifica, nella maggior parte dei casi per quanto mi riguarda si tratta di notifiche non sempre urgenti che possono essere consultate in seguito (ad esempio mail di pubblicità..). Devo dire che, pur impostando i caratteri grandi, in alcune circonstanze risulta un pò difficile leggere le scritte soprattutto in condizioni di scarsa luminosità, ma chiaramente questo aspetto è soggettivo.

Giudizio Finale (voto 8):
Pebble è sicuramente un prodotto riuscito e senza fronzoli, riesce a restituire all’utente quelle funzionalità che ci si aspettano da uno smartwatch, l’autonomia elevata semplifica molto il suo utilizzo rispetto ai concorrenti ed anche lo schermo e-paper sempre attivo lo fanno assomigliare di più ad un vero orologio cercando di avvicinare il confine fra la componente orologio e la componente smart. Farò a seguito anche la recensione di Samsung Galaxy Gear che si presenta con peculiarità profondamente diverse per poi affrontare un confronto.

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