Si sta diffondendo in questi ultimi tempi la tecnologia A-GPS. La troviamo soprattutto nei telefonini di ultima generazione dotati di sistemi di navigazione. Ma che differenze ci sono fra questa tecnologia ed il comune GPS?
A-GPS sta per Assisted GPS è un sistema che consente di migliorare drasticamente i tempi di fix dei satelliti da parte del modulo GPS vero e proprio. Il tempo di fix è il tempo che intercorre da quando accendiamo il modulo GPS a quando quest’ultimo aggancia i satelliti. Questo ritardo è il tallone d’achille principale dei dispositivi GPS attuali, chiunque di noi abbia provato un navigatore satellitare si sarà accorto che non sempre si riesce ad essere operativi immediatamente. Diventa snervante soprattutto in zone (come i circuiti urbani) in cui vi è scarsa visibilità dei satelliti, la presenza di ostacoli architettonici rende particolarmente impegnativa questa operazione.
L’A-GPS viene in aiuto per consentire un fix dei satelliti più veloce sfruttando una connessione dati: vengono spedite le informazioni relative alla cella radiomobile a cui si è collegati ad un Assistance Server (che può anche essere il gestore stesso) che a sua volta elabora la nostra posizione in modo approssimato e restituisce al dispositivo l’elenco dei satelliti “in vista” alla cella radiomobile risparmiando al dispositivo un notevole lavoro di ricerca. Questa tecnica comporta delle spese per il traffico dati sviluppato dal proprio cellulare, è quindi necessario fare attenzione alle tariffe in vigore con il proprio gestore. I terminali A-GPS possono escludere la funzione “Assisted” e lavorare in modalità classica senza collegamento dati.

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