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Grazie alla gentile concessione di Spb Software di una licenza gratuita per la prova sul mio blog ho avuto la possibilità in questi ultimi giorni di provare un pò più a fondo questo nuovo launcher per Android: Spb Shell 3D.
Come avevamo anticipato si tratta di un prodotto per molti versi innovativo in quanto introduce delle novità importanti in un settore, quello dei launcher, in cui un pò tutti si assomigliano e comunque rispettano una certa somiglianza di comportamento con il launcher stock di Android.
Spb Shell 3D ha come scopo quello di fornire un’interfaccia grafica 3D in cui l’effetto grafico accattivante vada di pari passo con una migliore usabilità.
Molto bello l’effetto “carosello” 3D che consente di switchare fra le pagine in home page, altrettanto comoda la modalità di aggiungere nuovi pannelli al carosello oppure di “parcheggiare” quelli inutilizzati sulla propria scrivania di lavoro virtuale.

Un’altra novità importante sono gli Smart Folder, delle cartelle che possono essere posizionate sulle home page la cui forma può essere cambiata anche in tempo reale: possiamo scegliere la vista compatta (che occupa una sola posizione nella griglia 4×4 della pagina) oppure una vista estesa (4×1) ed ancora più ampia (4×2). La cosa simpatica è che il ridimensionamento di un oggetto com’è lo Smart Folder ridispone tutte le icone sul pannello (quelle che gli stanno alla dx o sotto) spostandole ad occupare lo spazio disponibile.

Questa filosofia di disposizione automatica delle icone è anche forse la cosa che meno mi piace di questo launcher: se ad esempio in un pannello vuoto voglio posizionare una nuova icona o widget in un punto a piacere non sono libero di farlo: gli oggetti vengono posizionati sempre in alto a sx. Al massimo riempiendo progressivamente il pannello con vari oggetti ne posso invertire la posizione semplicemente col trascinamento.
Un altro aspetto molto carino sono i widget 3D, si tratta di widget non standard android ma espressamente realizzati da Spb Software per il proprio Shell 3D, questi widget hanno funzionalità classiche quali meteo, orologio, fuso orario, sms, ecc. Questi widget sono veramente carini, da far vedere agli amici per strappare l’effetto “wow”.

Spb Shell 3D per girare richiede di avere un hardware adeguato a bordo, soprattutto una buona GPU. Il requisito minimo per farlo girare è il supporto OpenGL ES 2.0 ed Android 2.1, allo stato attuale impegna parecchia Ram, nella mia configurazione siamo intorno ai 90MB con 5 pannelli e qualche widget 3D, sono veramente tanti rispetto ad altri launcher.. però sul Nexus S gira molto fluido, lo sto usando ormai da qualche giorno ed inizio a trovarmici bene.
Il prezzo è un pochino sopra la media per i prodotti Android: 10,49€

In questi giorni ho provato il nuovo browser web: Opera Mobile 11 sul mio Nexus S. questo browser è veramente notevole in quanto garantisce una fluidità di navigazione anche in siti complessi nettamente superiore a quella del browser Android di serie.
Sul Nexus S la navigazione web è sempre stata un pò il tallone d’achille del telefono, in un sistema in cui tutto funziona splendidamente ed in modo immediato, ci si scontra con un browser che spesso risulta scattoso, Opera Mobile invece consente la fruizione dei contenuti di tutti i siti che ho avuto modo di provare senza tentennamenti e soprattutto senza rinunciare al plugin flash che funziona perfettamente (ricordo che anche Firefox Mobile è più veloce nel rendering delle pagine rispetto al browser di serie ma ad oggi non supporta ancora il plugin flash).
L’unico punto debole è che quando navighiamo in rete ci presentiamo sempre come browser mobile quindi molti siti ci propongono in automatico la versione mobile (che a volte è anche a pagamento). Sarebbe molto utile poter scegliere il tipo di browser da impersonare. Altro punto su cui c’è ancora da lavorare è l’impegno di ram che richiede Opera Mobile, con un paio di siti aperti richiede più di 100MB di ram..
Da provare: per scaricarlo puntate m.opera.com dal vostro cellulare.

Il gruppo XDA sforna la prima ROM cooked per il fortunato LG Optimus One: la Megatron v1.
La Rom è orientata soprattutto alle performance (Quadrant totalizza 1285 punti! pazzesco!) quindi è tutta da provare, le caratteristiche principali sono:

  • CPU overcloccata a 728 MHz
  • JIT abilitato
  • Accelerazione hardware abilitata
  • app2sd
  • root
  • varie ottimizzazioni

vi giro il link con la guida di AndroidWorld.

Adesso che l’operazione è quasi conclusa ed il telefono è già arrivato in Italia annuncio ufficialmente che a brevissimo potremo mettere le mani sul tanto ambito Google Nexus S arrivato direttamente dagli Stati Uniti.

L’amico Giuly ha scovato in rete alcuni video che ritraggono le prime prove fatte con il nuovo LG Optimus 2X (che precedentemente avevamo annunciato come LG Star).
Il chip tegra2 ha una potenza disarmante e brucia letteralmente il Galaxy S nella grafica 3d.
Dovrebbe arrivare in Italia a Febbraio ad un prezzo di 550€, sicuramente questo smartphone volta pagina e determina un nuovo standard di caratteristiche/prestazioni rispetto al passato.
Eccovi i video:

Ottima anche la gestione dell’uscita hdmi che proietta sulla tv sia l’interfaccia utente del telefono sia come mediaplayer (in questo caso scala la risoluzione dell’uscita alle risoluzioni HD), ad oggi nessun cellulare con uscita hdmi faceva entrambe le cose.

Ho avuto la curiosità di provare questo nuovo terminale Android 2.2 entry-level presentato in esclusiva da Vodafone nel nostro paese: Huawei Ideos U8150. Lo avevamo già annunciato in un articolo precedente. Questo smartphone per il periodo natalizio è in promozione a 99€ (l’ho comprato attraverso lo shop Vodafone online, consegnato in 3 giorni senza spese di trasporto), prezzo assolutamente incredibile fino a ieri per uno smartphone Android con queste caratteristiche. Le rivediamo insieme prima di passare alle impressioni d’uso:
- dimensioni: 104,1 x 55,9 x 12,7 mm
- peso: 102 gr
- display touch screen capacitivo da 2,8″, risoluzione di 240 x 320 pixel, 262144 colori
- connettività GPRS, EDGE e HSDPA (7,2mbs)
- Bluetooth (A2DP), Wi-Fi b/g/n, GPS, accelerometro
- fotocamera da 3,2 megapixel con autofocus
- processore Qualcomm MSM7225 da 528 MHz
- radio FM e jack da 3,5 mm.
- memoria interna di 512 MB, memoria RAM 256 MB di RAM
- microSD fino a 32 GB (in dotazione 1GB)
- batteria da 1200 mAh
Anticipo subito che questo telefono mi ha convinto parecchio, Froyo gira in modo reattivo e tutte le applicazioni che abitualmente uso sul Galaxy S sono state qui reinstallate ed utilizzate con piena soddisfazione (a parte i giochi).

Qualità costruttiva: voto 7,5
Ideos ha un design elegante, cover frontale con cornice in plastica nero lucido ed ampio display a specchio che ricopre anche i tasti a sfioramento standard di Android, Jog dial centrale a quattro direzioni e due comodissimi tasti fisici (verde e rosso) per accedere velocemente all’applicazione telefono. Sul retro comoda scocca gommata con logo Google e Vodafone. L’assemblaggio è buono, nessuno scricchiolio, ottima sensazione una volta impugnato e soprattutto un impagabile sensazione di portabilità per uno smartphone Android (ero abituato fino ad oggi a mattonelle), questo si perde nella tasca dei Jeans. Jack da 3,5mm per le cuffie e microusb per la carica/collegamento dati.
Display: voto 5
Il display è uno degli aspetti più deboli di questo telefono: si tratta di un LCD touch capacitivo da 2,8″ con risoluzione 240×320. Nessun problema dal punto di vista della sensibilità e la risposta al tocco, basta uno sfioramento ed il telefono interagisce prontamente con le nostre azioni, quindi touch capacitivo promosso senza dubbi, non è però multitouch. Dal punto di vista della risoluzione invece la QVGA per un telefono Android è un pò penalizzante per il fatto che non tutte le applicazioni la supportano ed anche perchè alcune di quelle che la supportano non danno il meglio di sè su una matrice così limitata, la qualità del display poi convince per luminosità, meno per l’angolo di visione (se lo incliniamo troppo perde molta nitidezza) e pecca un pò nella definizione, i caratteri non sono così delineati e limpidi, risultano invece un pò sgranati, la sensazione è simile a quando visualizziamo un immagine con risoluzione più elevata su un display che ne ha una inferiore quando entra in gioco un pò di interpolazione. Diciamo che se lo si utilizza a lungo per leggere stanca velocemente la vista.
Software: voto 8
Android Froyo gira molto bene su questo Ideos, il sistema è reattivo e l’apertura delle applicazioni sufficentemente rapida, anche in multitasking non abbiamo problemi. Su Ideos troviamo installata una versione di Froyo “pura” quindi senza personalizzazioni specifiche del produttore, ciò per molti aspetti è un vantaggio, le personalizzazioni se necessario possono essere sempre fatte successivamente attraverso l’installazione di software dedicati. Questa implementazione dimostra che Android 2.2 è un sistema molto efficente che dà il meglio di se anche su terminali non potentissimi. Mi sono divertito a ricreare la configurazione che ho sul mio Galaxy S, quindi ho ripristinato tutti i miei widget preferiti, le applicazioni che uso quotidianamente e qualche giochino. Ho ritrovato un’esperienza di utilizzo, seppure con lo schermo molto più piccolo, del tutto simile a quello che ho abitualmente con il Samsung e questo mi ha sorpreso positivamente. Esistono 2 tastiere virtuali tra le quali scegliere: quella Android standard ed una personalizzata chiamata TouchPal, nessuna ha la disponibilità della scrittura semplificata T9 (grazie a Domeniko81 che mi segnala che il T9 è disponibile sulla TouchPal) quindi vi consiglio di installare quella degli Htc che si trova facilmente in rete, utilizzare la qwerty completa infatti potrebbe essere un pò difficile per chi ha le mani grandi. Per gli affezionati dei giochi invece questo non è un terminale troppo indicato, Angry Birds si installa ma non funziona correttamente per problemi di visualizzazione (forse la risoluzione limitata del display).
Per gli amanti dei benchmark Ideos totalizza 3,7 punti su Linpack mentre Quadrant si rifiuta di partire in quanto non trova qualche componente, seppure questo punteggio è apparentemente basso in realtà la sensazione di utilizzo come detto non è affatto male.
Multimedia: voto 5.75
La componente multimediale si difende un pò a fatica… la fotocamera da 3.2 Mpixel a fuoco fisso è veramente scadente, raramente consente scatti definiti e di scattare al chiuso non se ne parla proprio, per farvi capire allego alcuni esempi di scatto fatti con l’Ideos:

il reparto audio invece è buono, discreto volume dell’altoparlante che rende gradevole ascoltare musica e buono anche in modalità vivavoce, anche gli mp3 con gli auricolari si sentono bene, nessun problema a riguardo. Buona anche la radio FM (non ha RDS).
I video infine sono anch’essi scarsi a conferma della bassa qualità della fotocamera.
La riproduzione dei filmati è sufficente, seppure fluida soffre un pochino dell’effetto di persistenza dei pixel che tendono a lasciare l’effetto ghost sullo schermo.
Navigazione stradale GPS: voto 6.75
Il fix dei satelliti non è un fulmine di guerra ma mediamente in una 40ina di secondi ci siamo connessi. La navigazione stradale assistita di Google Maps è ottima come sempre, la fluidità delle mappe durante la navigazione adeguata. Chiaramente il display piccolo richiede un pò più di sforzo visivo rispetto a smartphone con diagonali maggiori, anche per l’inserimento di nuovi indirizzi è necessario fermare l’auto per l’interazione con la piccola tastiera virtuale.
Navigazione Internet: voto 6.5
Il browser di default è quello Android, una garanzia in termini di velocità e rendering dei siti, nella sua implementazione su Ideos non disattende l’utente che può tranquillamente fruire con comodità di tutti i contenuti offerti dalla rete. La velocità di scrolling a pagina caricata è adeguato e la modalità di zoom con autoadattamento della colonna in lettura ottimo soprattutto per il fatto che il display ha dimensioni limitate. Non è prevista la possibilità di installare il plugin flash (che ricordiamo richiede processori di almeno 800 MHz per girare, non è detto che qualche sviluppatore indipendente non ci metta una pezza in un prossimo futuro).
Ecco un video (purtroppo di scarsa qualità) che ho fatto per farvi rendere conto dell’esperienza di navigazione con un confronto diretto col Galaxy S. Entrambi i telefoni sono connessi in wifi:

Autonomia: voto 7
Seppure è un pò presto per dare un giudizio visto che il telefono è nelle mie mani solo da qualche giorno mi sento di dire che arriva tranquillamente a sera maltrattandolo un pò, in condizioni di normale utilizzo arriva anche ad una giornata e mezza.
Rapporto qualità/prezzo: voto 10
Credo non si possa proprio fare di meglio.
Conclusioni/Giudizio Globale: voto 8
Mi sento di consigliare questo telefono a chiunque voglia avvicinarsi al mondo Android, a chi vuole uno smartphone ma non vuole rinunciare alle dimensioni compatte, ma anche soprattutto ai ragazzi con budget limitato che vogliono essere presenti ed interagire comodamente con i social network.
Riferimenti Utili:
Come ripristinare il software di base (grazie al forum di AndroidWorld.it)

E’ stato presentato nella giornata di ieri il nuovo terminale di Google prodotto da Samsung. L’evento indetto da Google ha visto contestualmente l’annuncio della nuova versione di Gingerbread, la versione 2.3 del sistema operativo mobile.
Del Nexus S si è parlato molto in queste ultime settimane e le aspettative erano molto alte, purtroppo molte di queste sono state disattese. Vediamo insieme le caratteristiche del nuovo smartphone:
- Display SuperAmoled da 4″ 800×480
- Processore ARM Cortex A8 Hummingbird da 1 GHz
- Memoria Ram da 512 MB
- Memoria Interna storage di 16GB (non è espandibile con memorie flash)
- Google Gingerbread (Android 2.3)
- Fotocamera da 5 Mpixel con flash
- Wifi n, Bluetooth 2.1, GPS
- Non è disponibile la radio FM
La più grande delusione deriva dal processore in quanto altri produttori di telefoni (ad es. LG e SonyEricsson) si stanno apprestando a lanciare terminali con processori dual core… La mancanza della radio FM è dovuta non tanto ad una mancanza tecnica ma alla mancata implementazione in Android di tale funzione. Nexus S infatti è un telefono Android “puro” in cui non ci sono personalizzazioni del software da parte del produttore (sul Galaxy S invece la radio era disponibile grazie alle customizzazioni di Samsung). Mi permetto di riportare una tabella comparativa Nexus S vs Galaxy S pubblicata da HDBlog.it molto esplicativa:

Infine il video ufficiale di presentazione:

L’uscita è prevista per fine anno in America e Inghilterra, per l’Italia presumibilmente dovremo aspettare anno prossimo.

Ne abbiamo già più volte parlato, ora sembra praticamente certo che il nuovo Googlefonino sarà il Nexus S prodotto da Samsung. Al recente Web 2.0 Summit Eric Schmidt di Google aveva in mano il prototipo di questo smartphone (opportunamente mascherato per non rivelare il produttore), su di esso gira già Gingerbread, la nuova versione del sistema operativo che sarà ufficializzata nel giro di qualche settimana. Si concretizzano quindi i rumors delle settimane precedenti che già avevano anticipitao che il successore del Samsung Galaxy S poteva essere il prossimo telefono ufficiale della casa di Mountain View. Sembra che il Nexus S fosse già pronto per la produzione ma si sia deciso di rivedere l’aspetto progettuale volendo integrare un chip dual core di nuova generazione (forse Tegra 2 come per LG Star), scelta assolutamente ragionevole visto che il nuovo Nexus S dovrà fronteggiare anno prossimo un’infinità di terminali Android di nuova generazione in fase di lancio da vari produttori sul mercato.
Sul sito di BestBuy qualche giorno fa era addirittura apparsa la possibilità di prenotare il telefono (poi l’inserzione è stata rimossa) ma ne riportiamo la scheda tecnica (approssimativa) del prodotto:

Riportiamo inoltre l’intervista completa ad Eric Shimidt in cui si vede ripetutamente il Nexus S:

Stamattina il mio Galaxy S ha aggiornato automaticamente il plugin flashplayer (la versione è  la 10.1.105.6), dai primi test che sto facendo in questi minuti sembra magicamente risolto il problema della “lentezza” che dimostrava il browser quando nelle impostazioni abilitavamo il plugin. Anche pagine particolarmente complesse ora si dimostrano fruibili con una certa velocità anche con animazioni flash attive. Il plugin dovrebbe essere compatibile anche con il prossimo sistema Gingebread Android 2.3.
Provate ad effettuare l’aggiornamento dal Market (se ciò non è avvenuto in automatico) e riportate i vostri commenti.

Ieri con l’obbiettivo di spingere al massimo le performance del mio Samsung Galaxy S ho deciso di installare questo promettente kernel: SpeedMod.
SpeedMod è un kernel sostitutivo dell’orginale, può essere installato su base Froyo, quindi dovete avere una qualsiasi versione di Froyo per utilizzarlo, si applica attraverso il solito software Odin (oppure attraverso la recovery WorldClock Mod).
SpeedMod perfeziona alcuni parametri del sistema operativo linux (tweaks abilitabili a piacere da un menù di configurazione) che stanno alla base di Android, vengono in particolare bilanciate meglio alcune impostazioni (soprattutto l’HZ options che può incidere nella reattività del sistema a scapito dei consumi energetici), viene ridefinita l’allocazione della memoria RAM (341MB liberi all’avvio contro i 310 di default).
SpeedMod inoltre include altre patch di sistema che altrimenti andrebbero installate separatamente: cito la presenza di diverse soluzioni di lagfix, molto interessante anche il fix dei colori e della nitidezza del Galaxy S (abbiamo già visto che questo smartphone presenta di default una tonalità dei colori molto fredda, il bianco non è bianco ma un azzurrino.. inoltre vi è uno sharpening troppo accentuato).
Inoltre troviamo un’altra utile aggiunta al kernel: il modulo BackLightNotification che sopperisce alla mancanza sul SGS dei led di stato che avvisano di messaggi o chiamate perse, questa mod accende la retroilluminazione dei tasti a sfioramento qualora vi siano delle notifiche non lette, fantastico!
Bene, dopo un giorno di test, devo dire che i risultati si vedono il sistema appare ancora più veloce ed efficente, il lagfix che ho scelto è il NO-RFS - advanced ext4 che a detta di molti è la migliore soluzione, il fix dei colori sembra più preciso di quello di voodoo che introduceva invece una dominante gialla. Seppure Quadrant si attesta “solo” sui 1600 punti la sensazione che ho è di massima fluidità.
La “chicca” finale è che il kernel include anche la recovery WorldClock Mod personalizzata per gestire tutte le caratteristiche del Kernel, ricordiamo che questa recovery (che è un menù di boot iniziale) consente di mandare in esecuzione degli aggiornamenti di sistema, effettua backup e recovery della memoria del telefono (utilissima), permette di applicare diverse soluzioni di lagfix (con backup e restore dei dati automatica).
- Based on JPM Froyo kernel and modules from XXJPO initramfs
- Works on all stock Froyo ROMs XXJPO/XWJPA and popular custom ROMs
- 341MB RAM and all features should work e.g. 720P recording & playback
- Includes sztupy’s Universal Lagfix
- Includes neldar’s BackLightNotification 2.2 (Ver Jx.2)
- Sharpness & color fix for UI, inspired by supercurio’s work on Voodoo
- SpeedMod: Replaced kernel jhash2 with jhash3
- Adjusted kernel HZ value to (hopefully) balance battery life & smoothness
- Uses BFQ IO scheduler by default
- Updated ext4 code in kernel from http://www2.kernel.org/pub/linux/ker…/ext4-patches/
- Optimized compiler flags: -mcpu=cortex-a8 -mfpu=neon -mfloat-abi=hard -fno-gcse -fprefetch-loop-arrays –param l2-cache-size=512 –param l1-cache-size=64 –param simultaneous-prefetches=6 –param prefetch-latency=400 –param l1-cache-line-size=64

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