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Ne abbiamo già più volte parlato, ora sembra praticamente certo che il nuovo Googlefonino sarà il Nexus S prodotto da Samsung. Al recente Web 2.0 Summit Eric Schmidt di Google aveva in mano il prototipo di questo smartphone (opportunamente mascherato per non rivelare il produttore), su di esso gira già Gingerbread, la nuova versione del sistema operativo che sarà ufficializzata nel giro di qualche settimana. Si concretizzano quindi i rumors delle settimane precedenti che già avevano anticipitao che il successore del Samsung Galaxy S poteva essere il prossimo telefono ufficiale della casa di Mountain View. Sembra che il Nexus S fosse già pronto per la produzione ma si sia deciso di rivedere l’aspetto progettuale volendo integrare un chip dual core di nuova generazione (forse Tegra 2 come per LG Star), scelta assolutamente ragionevole visto che il nuovo Nexus S dovrà fronteggiare anno prossimo un’infinità di terminali Android di nuova generazione in fase di lancio da vari produttori sul mercato.
Sul sito di BestBuy qualche giorno fa era addirittura apparsa la possibilità di prenotare il telefono (poi l’inserzione è stata rimossa) ma ne riportiamo la scheda tecnica (approssimativa) del prodotto:

Riportiamo inoltre l’intervista completa ad Eric Shimidt in cui si vede ripetutamente il Nexus S:
Oggi parliamo di un argomento che sta molto a cuore a coloro che utilizzano abitualmente una connessione ad internet attraverso firewall, spesso questi collegamenti impongono delle restrizioni sui siti visitabili. Per aggirare questo problema e poter vedere alcuni contenuti altrimenti non accedibili possiamo realizzare in modo relativamente semplice un tunnel ssh dinamico.
Il prerequisito è avere a disposizione un server ssh da qualche parte nel mondo ed esposto in internet.
Per semplicità immaginiamo di voler superare i vincoli sulla navigazione quando siamo sul pc dell’ufficio, supponiamo inoltre che a casa abbiamo a disposizione una connessione a banda larga flat con un router od un modem adsl (o altra tecnologia).
Ecco i passi da seguire:
a casa:
1) Dobbiamo predisporre sulla rete di casa un server ssh che ci servirà successivamente per fare un “tunnel” di rete. Nel mio caso il router che utilizzo per l’accesso ad internet (fonera 2.0n) dispone anche di un server ssh (nelle impostazioni del firewall va espressamente abilitato per essere acceduto dalla rete pubblica), nel caso il vostro router non lo abbia a bordo oppure nel caso abbiate solo un modem per l’accesso ad internet potete sempre installare un server ssh sul vostro pc di casa windows o linux (quest’ultimo lo ha di default). OpenSSH è disponibile per quasi tutte le piattaforme. Nel caso dell’installazione su Pc chiaramente quest’ultimo dovrà rimanere acceso, con il server ssh attivo e collegato ad internet.
2) E’ necessario consocere l’indirizzo IP pubblico associato al collegamento Internet di casa, se avete un IP statico basta annotarlo se invece (più comunemente) vi viene associato un IP dinamico lo dovete memorizzare di volta in volta oppure sfruttare un servizio di DNS dinamico, il più famoso è DynDNS.
in ufficio:
3) scaricatevi Putty, client telnet/ssh gratuito
4) lanciatelo ed inserite nella sezione Session l’indirizzo IP (oppure l’hostname) del server ssh di casa, la porta 22 è quella di default, lasciatela invariata.

5) Passare alla sezione Connection/SSH ed aggiungete una porta a vostra scelta su “Source Port”, nell’esempio ho impostato la 9990 (chiramente dev’essere una porta non utilizzata da altri servizi, controllate con netstat). Lasciate vuoto il campo “Destination” e spuntate “Dynamic”.

6) Ora avviate la sessione ssh cliccando sul pulsante “Open”, si avvierà un terminale in cui verrà richiesta l’autenticazione: nome utente e password per accedere al server ssh. Nel mio caso, sfruttando il router di casa ho passato le credenziali di amministratore del router (“root” come username e la pwd di admin impostata sul router). Una volta connessi possiamo ridurre ad icona putty, che non ci servirà più ma deve rimanere sempre attivo perchè ha stabilito il tunnel.
7) Ora configuriamo il browser internet per Navigare attraverso questo tunnel ssh che abbiamo appena creato. Si sfrutta il fatto che questo tunnel ssh con il forward dinamico delle porte si comporta di fatto come un proxy server di tipo Socks 5, quindi basta impostare sulle opzioni di rete del proprio browser, nella sezione proxy – Socks Host, l’indirizzo del pc locale su cui è in esecuzione putty (127.0.0.1) e la porta che abbiamo scelto di attivare (nel nostro caso la 9990). Ecco su Firefox le impostazioni da applicare (su Options/Advanced/Connection Settings):

Tutto funziona a meraviglia! La navigazione ora non ha più vincoli perchè sfrutta l’accesso alla rete di casa dove si presume non ci siano restrizioni.
Stamattina il mio Galaxy S ha aggiornato automaticamente il plugin flashplayer (la versione è la 10.1.105.6), dai primi test che sto facendo in questi minuti sembra magicamente risolto il problema della “lentezza” che dimostrava il browser quando nelle impostazioni abilitavamo il plugin. Anche pagine particolarmente complesse ora si dimostrano fruibili con una certa velocità anche con animazioni flash attive. Il plugin dovrebbe essere compatibile anche con il prossimo sistema Gingebread Android 2.3.
Provate ad effettuare l’aggiornamento dal Market (se ciò non è avvenuto in automatico) e riportate i vostri commenti.
vi segnalo questo sito: Edicola Virtuale che mette a disposizione quotidianamente le versioni pdf o html di tutte le maggiori testate giornalistiche italiane.
Possiamo scaricare gratuitamente ogni mattina la versione elettronica di quotidiani come La Repubblica, Il Corriere, il Giornale, La Stampa, Libero, la Gazzetta dello Sport, ecc. non mancano inoltre settimanali, guide ecc.
Considerando che con gli attuali smartphone si riescono a leggere comodamente anche queste versioni integrali dei giornali disponibili in edicola si intuisce quanto interessante possa essere questa fonte di informazione.
Dategli un’occhiata e donate qualcosa se utilizzate questo servizio.
Negli ultimi tempi, per gli amanti dello shopping online come il sottoscritto, stanno nascendo dei portali che offrono il cash back ovvero la possibilità di avere indietro una piccola percentuale dei soldi pagati per i propri acquisti. Ad esempio Buyon una volta raggiunta la cifra di 50 euro dispone il pagamento all’utente del premio raggiunto. E’ possibile maturare denaro anche presentando il servizio ad amici e conoscenti che si registrino col vostro invito ed effettuino degli acquisti con lo stesso metodo. Per chi acquista con frequenza online questa potrebbe essere una buona possibilità di risparmiare qualche soldo. da provare!
Mi permetto di segnalare
un articolo pubblicato da Tecnophone
in cui viene fatta una chiara sintesi delle tariffe offerte dai gestori di telefonia mobile per quanto riguarda l’accesso ad internet in mobilità. Riporto qui sotto per comodità la tabella comparativa realizzata da Diego:

Ho scoperto per caso questo servizio online: vcast che consente di "vidoregistrare" le trasmissioni TV di quelle emittenti che dispongono di una fonte di streaming. Una volta che ci si è registrati è possibile programmare come su un videoregistratore la registrazione degli eventi di proprio interesse. E’ possibile scegliere il formato del file video che verrà prodotto in base al tipo di dispositivo sul quale vogliamo poi vedere la registrazione (divx, ipod, psp, apple tv, ecc.). Tra l’altro è molto comoda la possibilità di accedere alle programmazioni già fatte da altri utenti (ad es. se vogliamo registrare un evento molto gettonato abbiamo già il link diretto). I canali disponibili sono molti, fra i più popolari ra1,rai2,rai3,la7,all music, mtv, ecc.

Mi segnalano i creatori del servizio
Wuala
di cui
avevamo già parlato qui
che la fase alpha si è chiusa e da oggi sarà possibile per tutti registrarsi alla prima versione beta del prodotto. Ricordiamo che Wuala è un sistema di archiviazione e condivisione sicura di file sulla rete. Wuala è un’applicazione che viene avviata direttamente dal sito web, non richiede installazioni locali sul proprio pc. I dati condivisi dagli utenti vengono spezzettati e criptati, vengono poi memorizzati nei server di Wuala e nella rete p2p degli utenti che lo utilizzano.

Vi segnalo questo stupendo plugin per Firefox: si chiama FireNES ed aggiunge al browser un emulatore per la console Nintendo NES. Apparirà una sidebar su firefox con oltre 2500 titoli di videogiochi caricabili al volo per essere giocati sull’emulatore, quest’ultimo si apre su una finestra indipendente (necessita di una recente versione del JRE di Sun). Provatelo è divertentissimo.
Da diversi anni sono abbonato Telecom con Alice ADSL. Sono abbastanza soddisfatto del servizio offerto, la banda offerta da Telecom in questi anni ha sempre sfiorato i livelli massimi dichiarati e non c’è mai stata traccia di filtri protocollari come per altri gestori. Tuttavia con il passaggio all’ADSL2+ sono iniziati alcuni problemi a molti utenti.
Voglio in questo post dare alcuni suggerimenti in base alla piccola esperienza che ho maturato.
L’ADSL2+ si caratterizza per il fatto di supportare alta velocità con un protocollo che a differenza dell’ADSL base negozia con la centrale la velocità della portante in base alle caratteristiche della propria linea (distanza dalla centrale, ed in generale rapporto segnale rumore). Può quindi accadere come nel mio caso che una 20 Mb/s in realtà non riesca a superare i 6Mb/s, poco male, l’importante per me è ottenere una connessione stabile. Purtroppo nella realtà ciò non sempre si verifica e capita durante la giornata che il router si disconnetta in quanto le condizioni della linea sono cambiate: mi sono accorto infatti che ad esempio di mattina il router adsl negozia una portante anche di 6 Mb/s mentre la sera arriva a 4 Mb/s, probabilmente il maggiore traffico delle ore serali genera più interferenza sulla linea e quindi consente velocità inferiori.
I router ADSL recenti si basano più o meno tutti sullo stesso chip broadcom o derivati, hanno come motore interno un minilinux che offre un’interfaccia telnet evoluta, ciò consente agli utenti più smaliziati un notevole livello di interazione con questi dispositivi. Chi ha in dotazione i modem Telecom purtroppo ha le mani legate a meno che non decida di sbloccarli sostituendo il pessimo firmware Telecom (leggi questo articolo). Per gli altri che vogliono ottenere maggiore stabilità nella connessione ad esempio suggerisco di alzare il parametro di SNR (rapporto segnale rumore) che viene negoziato con la centrale al momento della connessione, in questo modo si hanno maggiori garanzie di una connessione più duratura a scapito della velocità di connessione. Questo parametro in genere non è imponibile nell’interfaccia web di configurazione del router. Per ottenere ciò è possibile aprire una sessione telnet con le stesse credenziali che vengono utilizzte per l’accesso all’interfaccia di amministrazione web (admin/admin se non le avete mai cambiate) ed impartire questo comando:
adsl start –snr XXX
dove XXX è la percentuale del valore di default di SNR attesa (io ad esempio impongo 250 per ottenere appunto un SNR più alto del 250% rispetto al valore di base). Con questa semplice operazione già si ottengono notevoli miglioramenti.
Ho inoltre applicato un piccolo sistema di monitoraggio dello stato della connessione ad internet attraverso una procedura schedulata sul mio winxp. Si tratta di un semplice script batch che ad intervalli regolari testa la connessione effettuando un ping ad un paio di indirizzi (ad es. io uso www.yahoo.com e www.aliceadsl.it), se il risultato di questa interrogazione è negativo invoca in modo automatico una sessione telnet sul router che tenta una riconnessione, i comandi che vengono impartiti sono questi:
adslctl connection –down
adslctl start –up
in caso anche questo tentativo di riconnessione non abbia esito positivo forzo un riavvio del router:
reboot
Per automatizzare questo processo di monitoring basta uno script DOS e un software gratuito che si chiama "Telnet Scripting Tool" (tst10.exe) che consente di automatizzare l’interazione con la sessione telnet. Il batch DOS controlla lo stato della connessione, scrive un log ed invoca in caso di necessità tst10.exe con i comandi necessari alla riconnessione/reboot.
da qui potete scaricare uno zip con le procedure che utilizzo (ricordate di riparametrizzarle secondo le vostre necessità, io ho tutto il pacchetto nel path: d:\batch\reconnect). Agganciate lo schedulatore di sistema al batch reconnect.bat (associatelo ad un utente diverso a quello con cui vi collegate solitamente per evitare l’interazione col desktop e renderlo quindi assolutamente trasparente, dovrebbe andare bene anche local system).
