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Galaxy S4 Mini

Galaxy S4 Mini

Oggi voglio parlare di uno smartphone che mi ha molto colpito in questo periodo: si tratta del Samsung Galaxy S4 mini, fratello minore di S4 che di fatto offre al mercato un device che io definisco di fascia alta in una dimensione più compatta. Quello che fino ad oggi mancava nel mercato android era un terminale dalle ottime prestazioni, senza punti deboli che offrisse dimensioni più compatte, paragonabili ad un iphone5 per capirci. S4 mini centra questo obbiettivo, è uno smartphone molto compatto e leggero, offre uno schermo dalla buona diagonale di 4,3″, segue le forme eleganti delle ultime linee Galaxy senza punti deboli. Passiamo ai punti della recensione Leggi il resto di questo articolo »

samsung_ue-22es5400-wxxc_ledHo acquistato da qualche giorno la smartTv Samsung 22ES5400, si tratta del modello a 22″ che integra le funzionalità smartTV. Inizialmente volevo acquistare una TV più semplice senza le funzionalità multimediali ma avendola trovata ad un prezzo di 220€ ho pensato di fare l’acquisto del modello smart.
Iniziamo col dire che questa tv integra già nativamente la connettività wifi, non serve acquistare chiavette esterne, è disponibile inoltre anche il connettore per il collegamento ethernet cablato, oltre a questo ha disponibili 2 porte usb per il collegamento di memorie o periferiche, infine dispone dello slot per la cam. Alla prima accensione parte subito il setup delle funzioni principali legate al paese, lingua, sintonia e collegamento ad internet. Ho quindi subito registrato la mia rete wifi e la tv ha ricercato aggiornamenti firmware, il firmware a bordo era già il più aggiornato.
La Tv di serie ha impostato una modalità immagine “standard” che tende a saturare i colori e con un contrasto elevato, impostando la modalità: “naturale” le cose migliorano sensibilmente, i colori risultano più fedeli e sono percepibile anche le tonalità molto chiare che prima “bruciavano” subito verso il bianco. Nonostante questo credo ci siano ulteriori margini di miglioramento nel settaggio che non ho ancora avuto modo di ricercare. L’angolo di visuale è solo discreto, per avere un buon rendimento bisogna guardarlo frontalmente. Un’altra piacevole sorpresa è stato l’audio che spesso in soluzioni così compatte è fortemente penalizzato. In realtà l’acustica è assolutamente adeguata alla tv ed alle aspettative che avevo, seppure la profondità del suono non è così marcata siamo di fronte ad un audio ben bilanciato, il volume si può alzare considerevolmente mantenendo le distorsioni sempre sotto controllo.
Il tuner della tv si è dimostrato un pò meno sensibile del decoder ADB che avevo precedentemente ed anche al mio Panasonic 50 G20, in una situazione in cui il segnale di alcuni canali è “al limite” non riesco a sintonizzare i canali HD di mediaset (sul pana invece riesco a vederli seppure con l’avviso di segnale debole), anche La7 presenta spesso arteffatti dovuti alla qualità del segnale al limite, precedentemente ne avevo meno.
Mi sono poi letteralmente tuffato nel mondo SmartTV, accedendo a questa sezione possiamo navigare in internet con un browser web veramente ben fatto, è reattivo, carica abbastanza velocemente le pagine, supporta il flash player per i contenuti dinamici, l’unica pecca è l’interazione con il telecomando che non è delle più immediate: possiamo muovere il mouse con le 4 frecce del telecomando ed inserire del testo attraverso ad una keyboard virtuale che appare a schermo, dobbiamo armarci di tanta pazienza..
E’ possibile poi installare delle applicazioni dal market “Samsung Apps”, le più comuni spaziano dai video streaming online al social network, devo dire che il client youtube funziona molto bene, è rapido, durante il play possiamo andare avanti/indietro veloce, è possibile inserire il proprio account per vedere i canali sottoscritti ed i preferiti, anche il client facebook è fatto molto bene nella sua semplicità ed ha una modalità che permette di fare vedere le notifiche in arrivo anche durante la visualizzazione normale della tv. Poi ci sono servizi di acquisto film, è presente anche un client per il Premium Play, credo consenta di vedere l’ondemand di mediaset premium ad i clienti dotati di un account valido.
Un altro aspetto molto valido è la sezione All Share Play che consente di riprodurre contenuti presenti in dispositivi mobili samsung e da sorgenti DLNA. Il sistema ha riconosciuto subito la presenza nella mia rete di un server DLNA (il mio nas synology), ho potuto mandare in riproduzione i film presenti sul mio storage, divx, mp4, mkv, tutto ha funzionato perfettamente, ho provato poi a riprodurre musica e visualizzare foto, nemmeno una minima incertezza. Diciamo quindi che il mediacenter integrato è promosso a pieni voti.
Consiglio a tutti i possessori di cellulare android di scaricare gratuitamente dal Play store l’app “Allshare control” che consente di utilizzare il cellulare come telecomando per la tv attraverso la rete wifi di casa, l’interazione con l’area SmartTV ne trova forte giovamento, il cellulare infatti può essere usato anche come trackpad nella navigazione web e laddove serva inserire del testo possiamo utilizzare la tastiera del telefono: il tutto funziona molto velocemente ed in modo efficace.
Mi sento di consigliare assolutamente questo piccolo Tv a 22″ che si è rivelata un’ottima soluzione per chi vuole unire la compattezza alla comodità di poter fruire anche di contenuti multimediali e funzionalità smart.

sasung-galaxy-note-2Seppure non sia una novità volevo scrivere le mie impressioni sul Samsung Galaxy Note 2 che ho in dote da qualche settimana.
Note 2 lo conosciamo già da un pò, è uno smartphone di dimensioni generose, a volte viene chiamato phablet perchè riduce il confine fra smartphone e tablet, si presenta con la classica linea di prodotti Samsung dell’ultimo periodo, quindi scocca in policarbonato dalle linee essenziali ed arrotondate, gorilla glass, display superamoled 2 con tecnologia pentile in HD.
Non vi annoio con le caratteristiche tecniche dettagliate che ritroverete da molte altre fonti voglio invece parlare dell’esperienza di utilizzo che si ha con questo dispositivo. Leggi il resto di questo articolo »

Per chi fosse interessato al famoso lettore di ebook di Amazon nella sua versione base oggi un’offerta veramente interessante: Amazon ci regala uno sconto di 20€.
Ecco il link dell’offerta.

Da qualche giorno è disponibile una nuova tecnologia di Samsung: si chiama AllShare Cast e consente l’integrazione fra dispositivi mobili e TV.
Attraverso l’utilizzo di un Dongle da collegare ad una porta HDMI della TV (costo intorno ai 90€) è possibile visualizzare sul grande schermo i contenuti dei telefoni utilizzando un collegamento WIFI Direct. In definitiva è possibile visualizzare sullo schermo i contenuti del telefono in una modalità molto simile al mirroring, praticamente viene replicato lo schermo del telefono sulla TV, per la visualizzazione dei video invece l’output viene diretto solo alla TV (forse addirittura in risoluzione nativa del pannello) mentre sul telefono rimangono attivi solo i comandi. Sarà quindi possibile utilizzare il telefono come sistema di intrattenimento da salotto: navigare in internet, visualizzare le foto ed i video oppure giocare con gli ultimi titoli sarà ora molto più piacevole, il tutto con la comodità di un collegamento wireless. Il servizio funziona in modo simile a quanto si può fare con IOS fra Iphone e AppleTV.
Attualmente sono abilitati solo 2 telefoni: Galaxy S3 e Galaxy Note 2.
Da quello che si può capire dai primi video dimostrativi il sistema di streaming è viziato da una piccola latenza che forse penalizza i videogiochi che necessitano controli rapidi.
Segue un video dimostrativo:

Visto l’abbassamento di prezzo del Galaxy Note N7000 ho deciso di prenderne uno usato per la curiosità di provare questa categoria di dispositivi: i cosiddetti phablet (a metà strada fra telefono e tablet).
Il galaxy note si presenta imponente ma abbastanza sottile, con un qualità costruttiva buona contraddistinta dalle solite plastiche samsung, assomiglia molto al galaxy s2, ne è la copia ingrandita. All’accensione scatta l’effetto “Wow”, uno schermo superamoled da 5,3″ HD è veramente una meraviglia per i nosti occhi, vediamo nella recensione cosa si nasconde sotto il cofano:

– dimensioni: 146,8x83x9,65
– peso: 178 gr
– Processore Dual-core 1.4 GHz ARM Cortex-A9
– RAM 1GB
– espandibile con microSD fino a 32GB
– display touch screen capacitivo (multitouch) Superamoled da 5,3″ 1280×800 gorilla glass
– fotocamera da 8 Mpixel autofocus, led flash
– Wi-Fi 802.11 a/b/g/n, DLNA, Wi-Fi Direct, Wi-Fi hotspot, bluetooth v3.0 with A2DP, EDR
– radio FM e jack da 3,5 mm.
– batteria da 2500 mAh
– Android 4.0.4  ICS (in arrivo la 4.1.1)


Hardware e Qualità costruttiva: voto 8.
L’hardware di Note è di primissimo livello, dispone di un chip dual core da 1,4GHz, lo stesso di galaxy s2 ma con una velocità maggiore, il chip grafico è un Mali-400MP e la ram si attesta ad 1GB. Di conseguenza abbiamo tutti i requisiti per un sistema reattivo ed al passo coi tempi.
L’assemblaggio e la qualità dei materiali è buona sempre considerando che si tratta di plastiche. In ogni caso il telefono non presenta scricchiolii e denota una buona compattezza e solidità, l’impugnatura viste le dimensioni non è comodissima ma diciamo che pensavo ad un risultato peggiore. Ricordiamo che il connettore microusb è di tipo mhl e consente di il collegamento alla tv attraverso adattatore microhdmi. Il punto di forza di questo Note è comunque la stylus pen presente all’interno della scocca del telefono che si sfila dal basso aiutandosi con un’unghia. La stylus non è capacitiva e funziona solo sullo schermo di questo note, ha un pulsante che consente di attivare delle funzioni speciali a seconda del contesto.

Display: voto 9
Il display di questo dispositivo è veramente fantastico, le dimensioni generose, la risoluzione hd unite alla qualità del superamoled restituiscono un risultato impressionante, è uno strumento adatto a vedere contenuti multimediali, navigare sulle pagine web anche in modalità desktop e non per ultimo giocare. Il vetro è di tipo gorillaglass ed alla luce del sole si vede abbastanza bene.
Software: voto 9
Ci ritroviamo di fronte alla solita touchwiz riadatata per schermo più grande (griglia di 5×5). Ci sono alcuni widget proprietari molto carini come quello del calendario ed una dotazione di software molto ricca, degna di nota sicuramente la s-suite: dei tool appositamente scritti per sfruttare la penna in dotazione al Note, l’utilizzo della stylus è veramente piacevole in quanto lo schermo ha una sensibilità notevole ed addirittura, in base alla intensità della pressione, il tratto si ingrossa simulando ciò che accade nella realtà, esiste inoltre un’area del market samsung dedicata a tutte le app che supportano la penna.
Attualmente col sistema operativo Android siamo in 4.0.4 ma a breve uscirà l’aggiornamento a jelly bean.
Ho notato che la touchwiz sul note è un pò scattosa, forse non è stata ottimizzata adeguatamente. Montando ad esempio Nova Launcher la reattività aumenta notevolmente e tutto appare più fluido anche a parità di widget, quindi consiglio caldamente di rimpiazzare subito il launcher standard.

Multimedia: voto 9
Nell’aspetto multimediale Note eccelle, lo schermo di dimensioni generose rende la fruizione di foto e video un’esperienza appagante. Nessun problema nella riproduzione di contenuti HD, con il prossimo firmware sarà possibile anche avere il video in popup mentre si utilizzano altre applicazioni del telefono come già accade sul galaxy s3. Anche l’audio è buono e non delude all’ascolto senza cuffie. La fotocamera da 8Mpixle con flash led non delude, è la stessa ottima unità montata anche sul galaxy s2 e lo rende un camera phone di primo livello, anche il filmati in fullhd risultano convincenti.

Navigazione stradale GPS: 8
Navigazione stradale convincente con fix dei satelliti in tempi ridotti e stabilità del collegamento assicurata.

Navigazione Internet: voto 8,5
Il browser di default si comporta bene, consente il browsing in qualsiasi sito web, anche complesso con sicurezza e velocità.
Nonostante siamo di fronte ad un hardware simile bisogna però dire che la fluidità presente sul galaxy s2 è superiore, su Note ci troviamo di fronte ad uno scrolling legermente più scattoso. Non mi aspettavo queste piccole incertezze. Nonostante ciò l’esperienza di navigazione è unica su uno schermo così grande ed anche la fruizione dei siti in formato desktop risulta apprezzabile senza grossi problemi.

Performance: voto 7,5
Seppure con Quadrant otteniamo un ottimo 3500 devo dire che l’esperienza di utilzzo di questo N7000 perde un pò di punti rispetto ad altri prodotti con hardware simile. L’interfaccia touchwiz è un pochino scattosa nello scrolling, anche il browsing internet potrebbe essere più convincente, pertanto non ci sentiamo di promuovere pienamente questo aspetto.  Volendo però approfondire la questione ho provato ad installare un kernel ottimizzato: Notecore. Pur mantenendo la rom stock questo kernel da un notevole sprint al sistema pur mantenendo invariati i consumi della batteria. Con Notecore il sistema è fluido e paragonabile con Galaxy S2, problema risolto, peccato dover ricorrere a un piccolo hack per ottenere quanto ci è dovuto. Quadrant con questa modifica arriva a 4200.

Autonomia: voto 7
Pur con una batteria da 2500mAh il Note arriva a sera e non di più con uso semi intenso. Diciamo che è in media con gli altri smartphone top gamma.

Rapporto qualità/prezzo: voto 8
Il Note oggi si compra sulle 400€, un buon prezzo per un prodotto che offre così tanto. A giorni uscirà il Note2, potrebbe quindi scendere ulteriormente.

Conclusioni/Giudizio Globale: voto 8,5
Il Note è uno smartphone molto interessante, ha creato di fatto una nuova categoria di prodotto avvicinando il telefono al tablet ed offrendo con la sua s-pen un sistema di input veloce ed immediato che si integra nel sistema in modo convincente con le applicazioni create ad-hoc da Samsung. Può essere il compagno di viaggio di un manager ma anche un dispositivo multimediale per i giovani e perchè no è anche un’ottima console per i videogiochi. Certo le dimensioni sono anche il suo punto debole, diventa veramente ingombrante da portare con se e da utilizzare con una sola mano. In ogni caso nei miei jeans entra perfettamente 😉

Ho avuto modo di possedere i due terminali a lungo, prima avevo un S2 ed ora da un paio di mesi posseggo un Galaxy Nexus.
Mi è venuto voglia di scrivere due righe per mettere in evidenza alcuni aspetti da tenere in considerazione nella scelta fra uno di questi due smartphone che si collocano oggi sulla stessa fascia di prezzo partendo intorno ai 350-380 euro.
Innanzi tutto diciamo che sono due ottimi terminali che oggi possono rappresentare una scelta di fascia medio-alta nel mondo Android.
Non voglio stare qui ad elencare le caratteristiche tecniche che avrete già visto e rivisto da mesi nelle recensioni, voglio soffermarmi piuttosto sulle mie personali impressioni sull’utilizzo di tutti i giorni di questi telefoni confrontando alcuni aspetti che non sempre vengono citati da altre fonti. Galaxy Nexus ha a bordo jelly bean 4.1.1 mentre galaxy s2 è fermo a ICS 4.0.4.
Design e qualità costruttiva: Entrambi hanno un design accattivante seppure molto diverso, GNex ha a suo favore una certa solidità e senso di robustezza al tatto che GS2 con la sua maggiore leggerezza e spessore magari non denota, tuttavia GNex non ha gorillaglass quindi è più delicato sullo schermo rispetto al suo concorrente. A favore di GNex la presenza del led di stato multicolor che su GS2 può essere rimpiazzato solo con qualche kernel modificato che consenta di sfruttare per le notifiche la retroilluminazione dei tasti softouch (BLN hack)
Maneggevolezza: GS2 vince nettamente in maneggevolezza non solo per peso e dimensioni più contenute ma anche per la presenza del tasto fisico home che consente con facilità di sbloccare il telefono dallo standby anzichè dover “cercare” il tasto power come sul GNex. La raggiungibilità con una sola mano delle zone più alte dello schermo è semplificata su gs2.
Velocità generale: I due terminali presentano entrambi un’ottima fluidità generale, in situazioni estreme con molte applicazioni aperte devo però dire che GS2 si comporta un pelino meglio riuscendo sempre ad essere reattivo limitando al massimo i tempi di attesa per l’utente.
Display: Entrambi superamoled (lasciamo stare che su GNex è pentile perchè a mio avviso è un dettaglio non evidente), GS2 pur avendo una diagonale inferiore in realtà presenta un’area di lavoro abbastanza simile a quella di GNex per il fatto che su quest’ultimo una parte del display viene sacrificata per rappresentare i tasti della navbar. Il GNex dà il meglio di se sui video in cui il pannello da 4.65″ viene sfruttato interamente. Grazie all’utilizzo di rom alternative alla stock su GNex si può ridurre l’altezza della navbar o farla sparire completamente per sfruttare il massimo di spazio per la UI (i tasti in questo caso vengono rimpiazzati da alcune app che li fanno apparire in popup quando ce n’è bisogno).
Sul Gnex apprezziamo la presenza di un pannello hd che si dimostra interessante nella navigazione web consentendo di avere maggiori dettagli e visibilità anche con le pagine aperte in panoramica. La risoluzione 1280×720 in altri contesti non porta grossi vantaggi rispetto alla classica 800×480.
Gnex inoltre avendo un Android puro nelle impostazioni dello schermo consente di regolare il livello di grandezza dei caratteri, funzione molto utile per adattare al meglio l’interfaccia alla propria vista, GS2, inspiegabilmente, non ha questa funzione.
Navigazione Web: GS2 è sempre stato il punto di riferimento per la velocità di rendering dei siti web nel mondo Android, il browser stock di Android infatti è ottimizzato da Samsung  con un supporto migliore della gpu. Io però ritengo che il browser samsung abbia anche un punto debole, anche questo inspiegabile, in quanto non consente di effettuare l’adattamento del testo alla colonna quando effettuiamo uno zoom in e poi subito dopo il doppio tap. Questa funzionalità è parte del browser di android da sempre ed è anche un punto che ho sempre reputato a suo favore rispetto ad IOs di Apple con il suo Safari. Su GNex invece tutto ok, la funzionalità è inclusa e funziona bene (come in tutti gli altri smartphone android che non siano samsung tranne i nexus). Diciamo che in sostanza i due browser si equivalgono, leggermetne più rapido GS2 ma di pochissimo. Su Jelly Bean non si può utilizzare flash anche se in realtà è possibile installare l’applicazione del flash player direttamente scaricando l’apk, in questo caso il browser standard è l’unico che potrà beneficiare di questo plugin in quanto ormai i browser di terze parti si sono già adeguati alla politica di discontinuità di adobe.
Durata Batteria: Leggermente meglio GS2 che arriva sempre a sera mentre GNex a volte mi abbandona un pò prima, per entrambi esiste la possibilità della batteria estesa con backcover modificata.
Modding: GNex da questo punto di vista è veramente imbattibile, è più semplice da moddare e dispone di un parco rom veramente notevole. Anche GS2 non scherza ma richiede procedure un pochino più macchinose e necessità di acquistare (non obbligatorio ma aiuta) un connettore Jig per resettare lo stato del telefono dopo il modding.
Espandibilità: GS2 ha modulo per microsd mentre GNex no. Entrambi hanno possibilità di utilizzare storage usb esterni con modalità usb host e un cavetto microusb-usb femmina. Entrambi possono essere collegati alla tv, GNex ha anche una docking station fra gli accessori di serie. Chiaramente vince GS2 per la possibilità di espandersi con microsd.
Fotocamera: Entrambi di frequente presentano il problema dell’alone rosa centralmente all’immagine. La fotocamera di GS2 è migliore per la qualità degli scatti oltre che per la maggiore risoluzione. Il GNex si comporta abbastanza bene con poca luce ed è molto più veloce ad effettuare lo scatto. Le foto scattate col GNex sono comunque molto buone, peccato abbiano un fattore di compressione Jpeg elevato che spesso nelle rom modificate viene diminuito migliorando leggermente la qualità dello scatto. I video non li ho confrontati con molta attenzione anche se sento dire che sono migliori su GS2.
Audio: Meglio GS2, sia come volume e sia per la qualità generale del diffusore. Inoltre c’è da dire che GNex appoggiato su una base tipo un divano viene molto penalizzato in quanto l’altoparlante viene coperto e depotenziato parecchio.  Sul GNex meglio installare “Volume+” o qualche rom che amplifichi l’audio rispetto alla stock.
Aggiornabilità: GNex qui vince palesemente essendo un terminale ufficale google, probabilmente GS2 si fermerà a Jelly Bean (che dovrebbe arrivare entro fine anno).

Volevo segnalarvi un ottimo articolo pubblicato oggi da Tom’s Hardware che spiega le caratteristiche e gli impieghi possibili con il nuovo connettore Thunderbolt che inizia ad apparire nelle ultime schede madri per PC.
Ricordiamo che Thunderbolt è un tipo di connessione già disponibile su Mac da più di un anno che consente il collegamento di periferiche quali Monitor, dischi, ecc.
Incominciamo a pensare di poter disporre finalmente di schede grafiche esterne, multimonitor sullo stesso canale ed altre feature incredibili.
Buona lettura.

E’ finalmente iniziato il rollout di Jelly Bean per il glorioso Nexus S.
Per chi come al solito non avesse la pazienza di aspettare l’OTA è possibile scaricare la rom direttamente da XDA con già i pacchetti di root e gapps pronti all’uso.
Nexus S si conferma ancora uno smartphone attuale, il fatto che google lo tenga sempre aggiornatissimo lo rende sempre appetibile.
ecco il link di XDA da dove potete scaricare tutto il necessario.

E’ notizia di questi ultimi giorni che il team che sviluppa il miglior mediacenter di sempre: XBMC sia al lavoro sul porting di questo progetto su piattaforma Android.
Abbiamo più volte parlato di XBMC in questo blog quindi non ci dilungheremo sulle caratteristiche di questo software, la riflessione che vogliamo fare è un’altra: grazie alla disponibilità di minipc Android come l’MK802 a prezzi irrisori (addirittura inferiori ai 50€) sarà finalmente possibile avere un’esperienza di intrattenimento multimediale eccellente con una spesa insignificante.
E’ già disponibile una versione beta di cui allego un video dimostrativo:

In questi ultimi giorni abbiamo avuto modo di provare il nuovo Kindle, il lettore di ebook per eccellenza. il sito italiano di Amazon dallo scorso 1 dicembre ha finalmente commercializzato in Italia l’ultima versione del suo lettore insieme ad un’offerta di 17000 libri in lingua italiana disponbili nello store, di cui è possibile leggere gratuitamente un estratto.
Iniziamo col dire che Kindle è un dispositivo molto elegante e leggero, pesa 170gr ed offre un display da 6″ con la risoluzione di 800×600, questo pannello riesce a rappresentare immagini con 16 livelli di grigio. Le dimensioni dello schermo sono più che adeguate alla lettura dei testi, è possibile intervenire sia sulla grandezza dei caratteri sia sul contrasto e l’orientamento del display.
Una coppia di tasti per passare da una pagina all’altra sono presenti su ambo i lati del lettore in modo da garantire a destri e mancini la stessa comodità nell’interazione.
La memoria interna è di 2GB (circa 1,25 disponibili all’utente) e dovrebbero essere sufficenti a memorizzare fino a 1500 libri. Nella dotazione di serie troviamo solo un cavetto usb-microusb utile alla ricarica del lettore ed un piccolo manualetto che descrive le funzioni principali. Possiamo tranquillamente utilizzare per la ricarica anche un comune alimentatore per cellulare dotato di microusb (lo standard attuale).
All’accensione il dispositivo è già associato al proprio account Amazon, attraverso la connettività wifi possiamo sincronizzare istantaneamente tutti i libri che abbiamo  acquistato in precedenza nello store.
La sensazione che si ha utilizzando questo lettore di ebook è molto appagante, l’interfaccia seppure semplice è reattiva e consente di interagire con il proprio archivio di libri in modo sempre convincente, il display è nitidissimo, la tecnologia e-ink si conferma ottimale per questo tipo di utilizzo e garantisce inoltre autonomie impensabili con apparati dotati di lcd, stiamo parlando di un’autonomia di quasi un mese senza mai connetterlo al caricatore. Sulla parte bassa sono presenti 4 tasti funzione ed un pad a quattro direzioni che consente di spostarsi all’interno dei menù dell’interfaccia Kindle. Rispetto alla versione precedente (commercializzata solo in USA) non è più disponibile la tastiera fisica, al suo posto appare una tastiera virtuale sulla quale possiamo interagire con il pad a 4 direzioni, forse l’aspetto più scomodo di questo kindle (anche se viene utilizzata talmente poco da rendere marginale questa mancanza).
Kindle è in grado di leggere in modo nativo documenti: Kindle (AZW), TXT, PDF, MOBI non protetto, PRC nativo; HTML, DOC, DOCX, JPEG, GIF, PNG, BMP con conversione. Il meglio di se viene dato con il formato proprietario e con il formato MOBI che sono specifici per ebook, abbiamo fatto qualche prova con i pdf che vengono interpretati perfettamente ma non godono delle proprietà di riadattamento automatico della pagina, per tale motivo è sempre consigliabile passare per qualche convertitore di formato prima dell’uso.
Per copiare gli ebook nella memoria del kindle possiamo utilizzare diversi metodi:
1) quelli acquistati dallo store di Amazon vengono scaricati in automatico appena collegati ad internet via wifi.
2) ebook e documenti personali possono essere copiato nel lettore attraverso il cavetto usb, il kindle viene visto dal pc come memoria di massa, basta quindi copiarli nella cartella documents.
3) è possibile spedire il documento da caricare come allegato di un’email che va inviata a xxxxx@kindle.com, casella associata a ciascun account kindle con un dispositivo registrato. Il kindle lo scaricherà appena collegato ad Internet via wifi. Molto comoda quest’ultima possibilità in quanto il server amazon effettua anche una conversione di formato automatica in base al tipo di documento che spediamo.
Per effettuare la conversione dei documenti suggeriamo di utilizzare il software gratuito Calibre, ed usare come formato di destinazione .MOBI

nella giornata di ieri è incominciata la distribuziohe OTA dell’aggiornamento ufficiale Android 4.0.3 per i nostri Nexus S. Se come me non volete aspettare i prossimi giorni per ricevere in automatico l’aggiornamento potete procedere con la procedura manuale:

1.Scaricate il file zip qui Package OTA Android Ice Cream Sandwich for Nexus S;
‪2.‬Rinominate il file in update.zip e copiatelo nel root della vostra memoria.
‪3.‬Spegnete il Nexus S e accendetelo tenendo premuto i tasti Power + Volume Su insieme;
‪4.‬Selezionate recovery e selezionate premendo il tasto Power;
‪5.‬Quando compare un triangolo al centro del display, tenete premuto il tasto di accensione e premete una volta Volume Su;
‪6.‬Selezionate ora apply update from /sdcard e poi selezionate il file caricato update.zip;
‪7.‬Una volta finito l’aggiornamento selezionate reboot system;

Se invece avete un nexus s moddato, vi conviene installare installare rom manager, da questo si può effettuare il download della rom già nel formato utilizzabile dalla recovery clockworkmod.

Dai primi test fatti posso dire che il sistema risulta molto reattivo, miglioramenti significativi sono stati fatti in ogni campo a partire dal launcher, continuando con l’aggiornamento di tutte le google apps, migliorata fotocamera con funzione di panoramica, la galleria mi sembra che finalmente gestisca lo zoom a piena risoluzione delle foto e sono state preservate tutte le impostazioni e le app installate in precedenza. Avevo grosse aspettative sul browser che è sempre stato il vero tallone d’achille del nexus s, la nuova versione dovrebbe supportare l’accelerazione della gpu per il rendering delle pagine, diciamo che da un primo esame le cose sono migliorate, lo zoom ed il pan sono più convincenti e sono utilizzabili bene già in fase di caricamento della pagina, i tempi di caricamento invece non mi sembrano migliorati. Opera Mobile rimane comunque ancora nettamente superiore.

Abbiamo provato in questi giorni il nuovo smartphone Huawei U8650 o più comunemente chiamato SonicLo avevamo già annunciato qualche giorno fa ed ora è qui in prova.
Si tratta di un modello entry level che però racchiude dei contenuti molto interessanti, lo possiamo per molti versi paragonare a smartphone Android di fascia media. Vodafone lo sta commercializzando all’ottimo prezzo di 129€.

rivediamo le caratteristiche tecniche:
– dimensioni: 116,6 x 60,5 x 11,9mm
– peso: 120 gr
– Processore Qualcomm MSM 7227 da 600MHz
– RAM 256MB
– espandibile con microSD fino a 32GB
– display touch screen capacitivo (multitouch) LCD da 3,5″ 320×480
– fotocamera da 3,2 Mpixel senza autofocus e senza flash, fotocamera frontale da 2Mpixel
– Bluetooth, Wi-Fi b/g/n, GPS, accelerometro
– radio FM e jack da 3,5 mm.
– batteria da 1400 mAh
– Android 2.3.4 Gingerbread

anche non considerando l’aspetto economico molto appetibile Sonic si presenta come prodotto convincente, abbiamo uno smartphone Android 2.3.4, quindi aggiornatissimo, che finalmente introduce un display di dimensioni generose e con una risoluzione adeguata, cose finora mai viste in questa fascia di prodotti. Vediamo insieme la recensione:

Hardware e Qualità costruttiva: voto 7,0
Sonic si mostra con una linea elegante e moderna, presenta un ottimo assemblaggio e plastiche di buona qualità, cornice del display frontale nera e metallizzata sul perimetro si affiancano ad una back cover grigio scuro satinata. Lo smartphone permette un’impugnatura ben bilanciata ed un grip adeguato.
Solito bilanciere volume, tasto power, microusb per la connettività e l’alimentazione, jack 3,5mm per le cuffie. I 4 tasti Android sono del tipo a sfioramento e non fisici. Il processore Qualcomm da 600 MHz è nettamente più performante dei pari frequenza presenti nei precedenti Huawei Ideos e Smart mentre la gpu è una Adreno 200.

Display: voto 7
Il vero salto di qualità rispetto al passato viene fatto sul display: si tratta di un touchscreen (nativamente multitouch) che garantisce un’ottima luminosità ed una nitidezza adeguata. La risoluzione è di 320×480 quindi non avremo problemi a far girare praticamente tutto il software disponibile per Android. Anche la sensibilità di questo pannello è ottima, non abbiamo mai avuto incertezze anche digitando forsennatamente veloci sulla tastiera virtuale.
Software: voto 8
Android Gingerbread è stato personalizzato con un launcher proprietario di Huawei molto gradevole, con effetti 3D nello scorrimento delle home page ed un elenco applicazioni che ricorda moltissimo la grafica di Iphone. Scorrere fra le home page è sempre facile e veloce, anche se abbiamo diversi widget attivi. Mentre l’elenco delle app è forse un pò meno reattivo, comunque installando un altro launcher le performance possono migliorare di molto nell’esperienza di utilizzo della UI.
Il telefono in prova era già zeppo di applicazioni installate dal suo proprietario quindi non saprei dare commenti sulla dotazione software di serie, possiamo invece garantire che qualsiasi app provata risponde in modo reattivo e convincente. Anche giochi non troppo spinti come Angry Birds girano splendidamente.
Multimedia: voto 6/7
La componente multimediale si difende abbastanza bene, la potenza del processore è adeguata alla riproduzione di qualsiasi contenuto multimediale in standard definition, la fotocamera da 3.2 Mpixel a fuoco fisso produce risultati sufficenti ed è comunque superiore ai modelli huawei già provati in passato (Ideos e Smart), è presente infine anche la radio FM. Per quanto riguarda l’altoparlante esterno non mi ha impressionato particolarmente: pur raggiungendo livelli di volume sufficenti per l’utilizzo del vivavoce il suono risulta un pò troppo piatto e metallico ai volumi più alti.
Ecco alcuni esempi di scatti fatti con la fotocamera di Sonic:


Navigazione stradale GPS: ND
in attesa di valutazione
Navigazione Internet: voto 7
Il browser di default si comporta bene, consente il browsing in qualsiasi sito web, anche complesso con una certa sicurezza e velocità. Certamente i siti più complessi, come nella maggior parte degli smartphone Android, generano qualche lag nello scorrimento della pagina ma quest’ultimo rimane sempre entro livelli accettabili di usabilità. Non è invece prevista la possibilità di installare il flash player
Performance: voto 7,5
ecco i risultati dei maggiori benchmark test disponibili per Android:
Quadrant: 838
Linpack: 7,4
Antutu: 1248
questi risultati sono al di sopra delle aspettative visto l’hardware che ha in dotazione il terminale.
Autonomia:
in attesa di valutazione
Rapporto qualità/prezzo: voto 9
Credo non si possa proprio fare di meglio.
Conclusioni/Giudizio Globale: voto 7,5
Sonic è lo smartphone ideale per chi vuole avvicinarsi al mondo Android senza scendere a tanti compromessi e contenendo al massimo la spesa. Le performance che garantisce sono adeguate per la maggior parte degli utilizzi, il display è adeguato e di buona qualità, la fotocamera è forse il punto più debole quindi non pensate di poterla sostituire alla vostra compatta nelle occasioni più importanti.

smartphone android

Novità del 11/11/2011: La nostra recensione completa del vodafone sonic

Questa nuova proposta di Vodafone che commercializza uno smartphone Android con display da 3,5″ a soli 129€ mi ha subito colpito.
Andando a vedere meglio di cosa si tratta ci accorgiamo di avere il fratello maggiore del Vodafone Smart (venduto a 99€), si tratta del Huawei U8650, marchio cinese che è riuscito a raccogliere grande stima con i suoi prodotti precedenti.
Il Sonic rimane un telefono di fascia bassa però introduce alcune caratteristiche di rilievo che non sono mai state presenti su questa fascia di prezzo: primo fra tutti il display che offre una generosa diagonale di 3,5″ con una risoluzione di 320x480pixel, la fotocamera è ora da 3,2 Mpixel, il wifi supporta anche lo standard n. Il processore è da 600MHz ma comunque dimostra discrete performance, su Quadrant raggiunge circa 750 punti, la RAM si ferma invece a 256MB che sono effettivamente pochini… La navigazione web è discreta ma non vi è il supporto del flash player come in tutti i telefoni con processori sotto 1GHz. Un altro aspetto interessante è il launcher di sistema che è una versione personalizzata di Spb Shell 3D di cui abbiamo spesso parlato, su questo Sonic appare sufficentemente fluido pur avendo diversi effetti 3D che di solito appesantiscono il sistema. Il design di questo telefono è piacevole ed elegante, la backcover è intercambiabile e consente di cambiare il colore al telefono facilemente.
Vi lasciamo ad una videorecensione a cura di AndroidWorld:

 

Oggi voglio scrivere alcune impressioni su questi 2 tablet Android: Asus EEEPad Transformer e Galaxy Tab 10.1.
Li ho acquistati entrambi e provati, ho avuto quindi modo di farmi un’idea su pregi e difetti mettendoli a confronto. Questa non vuole essere una recensione dettagliata ma ha solo l’obbiettivo di mettere in evidenza alcune peculiarità dei due dispositivi.

Cominciamo dicendo che questi due tablet sono due ottimi prodotti, entrambi Honeycomb 3.2 e stesso hardware, stanno avendo anche un discreto successo di vendite, il Transformer è uscito prima mentre galaxy tab 10.1 è più recente.

Hardware (Transformer: 8,5  Galaxy: 9)

Entrambi montano il chipset Tegra2 dual core da 1GHz, in linea con quanto offre il mercato oggi, da questo punto di vista siamo assolutamente allineati con una potenza adeguata a dispositivi di fascia alta.
Il display LCD del Galaxy Tab è più luminoso e contrastato ed i colori un pò più saturi rispetto al Transformer, alla luce del sole garantisce una visione leggermente migliore. EEEPad dispone di un pannello IPS comunque di ottima qualità con un bilanciamento dei toni più caldo e forse alla lunga più riposante alla vista.

Qualità Costruttiva e Design (Transformer: 8  Galaxy: 8,5)

Transformer offre una scocca in plastica di buona qualità, con effetto satinato dà l’impressione di trovarsi di fronte a superfici in metallo, la linea è piacevole ed elegante. In alcuni esemplari è presente un leggero scricchiolio sul retro vicino ai pulsanti di accensione/volume.
Galaxy Tab 10.1 è anch’esso costituito da una scocca di plastica lucida di buona qualità, assemblaggio perfetto. Esibisce una design molto accattivante con la sua linea extra slim, più bello del Transformer a mio parere.  C’è da dire comunque che il Transformer si impugna a 2 mani con più comodità rispetto al Galaxy.

Performance (Transformer: 8,5  Galaxy: 8,5)

Non ho voluto lanciare benchmark ma vi riporto solo la sensazione di reattività nell’utilizzo del sistema, i 2 tablet anche in questo caso si pareggiano. Honeycomb interagisce con l’utente in modo sempre fluido e preciso, l’apertura delle applicazioni è sempre immediata, il multitasking consente di switchare fra le app attive in modo altrettanto reattivo. Browsing web buono ma non eccezionale nelle pagine più complesse. Opera Mobile si dimostra migliore rispetto al browser di serie garantendo un’accelerazione hardware del rendering 2d delle pagine.

Multimedia (Transformer: 8 Galaxy: 8,5)

Anche in questo comparto i due dispositivi garantiscono risultati eccellenti, riproduzione fluidissima di filmati anche in alta definizione, ed un’infinità di applicazioni da poter installare dal market per rendere merito a questa vocazione. L’aspetto audio è un pò più debole della parte video: il Transformer con il volume al massimo tende a “gracchiare” un pò sui toni più acuti mentre il Galaxy Tab 10.1 si comporta meglio tenendo più sotto controllo questi picchi. Siamo comunque molto lontani dalla qualità acustica di Ipad.

Connettività ed espandibilità (Transformer: 8,5 Galaxy: 7,5)
La connettività col mondo esterno è garantita dalla presenza di Wifi, Bluetooth, connessione dati al pc on cavetto USB, microhdmi per le tv in alta definizione. Il Transformer ha in più la possibilità di alloggiare una schedina microSD per espandere lo storage interno, Galaxy Tab purtroppo non è espandibile, per un terminale Android è una caratteristica inconsueta e fortemente penalizzante.
Transformer dispone inoltre di una tastiera/docking station molto ben studiata che trasforma il tablet in netbook, offre 2 porte usb, uscita audi0 ed una batteria potenziata che porta l’autonomia a 14 ore totali. Anche per Samsung stanno uscendo Tastiere da abbinare al tablet ma non così ben accoppiate come Asus.

Rapporto qualità/prezzo (Transformer: 9 Galaxy: 8 )
Asus in questo campo vince sicuramente visto che il prezzo sul mercato nel momento in cui scrivo per la versione 16GB wifi si aggira intorno ai 330€ mentre l’equivalente Galaxy tab 10.1 solo wifi  costa 100€ in più.

Io personalmente ho deciso di tenere il Transformer perchè ho la sensazione che sia un prodotto più equilibrato, inoltre l’espandibilità dello storage per me è vermaente importante. In ogni caso devo dire che siamo di fronte a due prodotti sicuramente vincenti e quindi la scelta dell’uno o dell’altro è molto soggettiva.

Ecco un primo video di un hands on del nuovo terminale Google experiences,
il nuovo smartphone di samsung dovrebbe avere le seguenti caratteristiche:
– Processore dual core da 1,5Ghz
– Ram 1GB
– Display superamoled da 4,65″ con risoluzione HD 720p
– GPU dual core PowerVR SGX543MP2
– Fotocamera da8 megapixel in grado di registrare video Full HD a 1080p
– Led di stato

Non ci resta che aspettare e sperare che venga tutto confermato. Se così fosse ci troviamo di fronte al telefono più potente mai prodotto.