Archive for September, 2010

Nelle nostre case è sempre più frequente trovare delle piccole reti locali che mettono in comunicazione i nostri dispositivi: Pc Desktop, portatili, cellulari, e sistemi di intrattenimento video (mediacenter). Nasce quindi l’esigenza di avere un sistema di storage centralizzato che consenta di avere i nostri dati sempre disponibili ed in linea, a prescindere da quale sia il dispositivo che stiamo utilizzando. Di conseguenza si stanno sempre più diffondendo anche in ambiente domestico le NAS (Network Area Storage) che non sono altro che degli storage accessibili attraverso la rete(LAN), dei box simili agli hard disk esterni usb che però integrano anche l’integrazione nella rete Lan. Non essendo pienamente soddisfatto della soluzione attuale nella mia rete casalinga (disco esterno usb collegato al router che fa anche la funzione di NAS), ho voluto comprare un box NAS che faccia proprio quel mestiere. Ero soprattutto alla ricerca di stabilità e migliori performance rispetto alla soluzione precedente. Ho acquistato questo modello (economico) su ebay: si tratta del Pluscom Lan Storage, un enclosure che ospita un disco sata da 3,5" con capacità fino a 2TB e gli ho montato un western digital green (1TB) che già avevo a casa. Una volta collegato il box alla rete casalinga e lanciata l’applicazione fornita su cdrom che effettua la ricerca del dispositivo è stato subito possibile accedere alla pagina di amministrazione web, semplice ma funzionale. Qui è possibile impostare i parametri della propria rete (ip statico, dhcp, dhcp server), si possono impostare le cartelle condivise di rete e creare nuovi utenti con le rispettive autorizzazioni. Anche senza nessun setup iniziale la NAS ha già disponibile la cartella condivisa di default: "public" a cui possiamo accedere da windows: \\storage\public se ne possono creare altre, ciascuna con i propri permessi di accesso. Oltra alla connessione tradizionale attraverso le condivisioni di rete Windows è possibile accedere alla NAS anche attraverso il protocollo FTP e DLNA (quest’ultimo si sta diffondendo molto in questo periodo in quanto è diventato lo standard di accesso ai file multimediali da parte dei dispositivi quali mediacenter, tv, console, cellulari, ecc.). La parte forse più interessante fra le caratteristiche offerte da questo prodotto è probabilmente la possibilità di effettuare anche dei download tramite il protocollo p2p bittorrent, in pratica possiamo caricare attraverso l’interfaccia web il .torrent (che generalemente troviamo attraverso qualche motore di ricerca) e lui si occupa di effettuare il download, soluzione molto comoda in quanto ci consente di lavorare a Pc spento (basti pensare a quando vogliamo scaricare file di grosse dimensioni come film che possono occupare anche diversi GB). Il limite di download è di 5 torrent al max contemporaneamente, comunque possiamo caricarne anche di più, il NAS gestirà la coda di scaricamento.
Un’altra interessante caratteristica è quella sul tipo di collegamento: oltra al tradizionale collegamento attraverso il cavo ethernet alla LAN è anche possibile scegliere di collegare il box attraverso la porta USB.

In questo modo otteniamo le stesse funzionalità di un disco esterno, quindi se abbiamo bisogno di trasportare e copiare velocemente grosse quantità di dati rinunciando alla condivisione di rete possiamo scegliere anche questa modalità. E’ da precisare comunque che dati precedentemente archiviati via rete, una volta che il disco viene ricollegato in USB non sono sempre visibili chiaramente vista l’organizzazione proprietaria dei dati che applica il filesystem del Pluscom Lan Storage. Per questo deve essere chiaro che se ne deve fare un utilizzo esclusivo: o come NAS o come disco esterno.
Esistono dispositivi analoghi (ma anche molto più costosi) che integrano molte più funzioni, diciamo che a me bastava avere archivio NAS che garantisse una buona stabilità e performance adeguate, vediamo allora come si è comportato questo Pluscom:
Performance: i test di velocità che ho fatto si sono basati sulla copia di file di grosse dimensioni dal Pc alla NAS e viceversa, sia attraverso la condivisione di rete sotto ambiente Windows sia attraverso un client FTP.
Performance:
La velocità è misurata col tool SuperCopier che sotto Windows riporta in tempo reale la velocità della copia in corso, sia in lettura che in scrittura si sono ottenuti valori mediamente nell’intorno dei 6.5 -7 MByte/sec, mentre attraverso il client ftp il valore sale leggermente intorno ai 7-7.5 Mbyte/sec. Sono valori non eccezionali (ricordiamo che su una rete fastethernet 100 Mbit/s il limite massimo raggiungibile si avvicina ai 12 MByte/sec.). Seppure non entusiasmante la velocità è comunque adeguata alla maggior parte delle esigenze in quanto consente agevoli scambi di file, non vi sono problemi con lo streaming di contenuti in alta definizione, è penalizzante invece quando si tratta di copiare grosse quantità di dati.
Stabilità:
ecco il vero punto debole di questo dispositivo: la stabilità nell’utilizzo continuativo, purtroppo ho notato che "sotto stress", ad esempio quando inizialmente vi ho riversato in modo massivo i miei dati (foto e video), accade che la NAS può presentare due tipi di anomalia: la prima si manifesta con un repentino abbassamento della velocità di filetransfer fino allo stop del trasferimento che dopo qualche istante poi riparte in modo autonomo. il secondo è un freeze del NAS che deve essere necessariamente riavviato.
Nell’utilizzo di tutti i giorni invece la stabilità si è dimostrata adeguata, anche con diversi torrent in scaricamento il dispositivo è rimasto attivo senza interruzioni anche diversi giorni.
Per gli smanettoni:
Parliamo un pò più tecnicamente di questo prodotto: importante precisare che la NAS effettua una formattazione di tipo FAT32 sul disco fisso. Ciò nonostante è possibile archiviare anche file di dimensioni superiori a 4GB in quanto il filesystem proprietario splitta ed organizza i file in modo adeguato e rende del tutto trasparente questa organizzazione dei dati all’utente che vi si collega attraverso la LAN.
Il processore utilizzato dal box è il diffuso RDC3282, la scheda elettronica che monta è utilizzata come core da diversi NAS di altri produttori, di fatto cambia l’enclosure esterno ma l’elettronica è la stessa, ed anche il software di gestione. La comunità di utenti ha quindi avuto la possibilità di confrontarsi ed anche provare diversi firmware che sono pienamente interscambiabili.
La convenienza di utilizzare firmware di altri produttori è che a volte sono più aggiornati perchè alcuni produttori sono più attenti allo sviluppo ed alla correzione dei bug segnalati.
Uno sviluppo molto interessante è quello di firmware che utilizzano il sistema di formattazione di tipo NTFS, il disco formattato in questo modo è molto più flessibile, soprtattutto è possibile accedere e modificare gli stessi dati sia collegandosi via LAN che attraverso la porta USB. Ciò rende facile scollegare la NAS dalla rete e collegarla via USB per caricare grosse quantità di dati in modo estemporaneo, con l’USB si raggiungono tranquillamente velocità di 40 MByte/sec. Purtroppo questi firmware con supporto NTFS sono ancora instabili e spesso la NAS si blocca e necessità il riavvio.
Infine segnalo anche la presenza di una seconda porta di tipo USB host a cui è possibile collegare un pendrive, anche quest’ultimo sarà visibile dalla rete su una opportuna condivisione.
Vi lascio il riferimento più interessante che ho trovato in rete da cui potete anche scaricare i firmware di cui ho parlato, si tratta del:
forum Patriot Memory GearBOX – attualmente il migliore punto di riferimento per firmware ed info

Ho trovato il tempo di provare la più promettente delle lagfix disponibili oggi per il Galaxy S: la Voodoo. Ho scoperto che nello stesso modulo del lagfix è stato inserito anche un modulo che corregge i colori del display del telefono. Avevo notato con un certo dispiacere che i colori del Galaxy erano un pò "freddi" tendenti all’azzurro, nella foto seguente lo avevo affiancato al milestone, si notava molto la differenza:

con il modulo Voodoo Color le cose sono enormemente migliorate, i colori si presentano più naturali ed il bianco è bianco. Il lagfix anch’esso è molto convincente, fra qualche giorno aggiornerò questo post con le mie impressioni sulla base di qualche ora in più di utilizzo.
Intanto vi dico che il benchmark Quadrant totalizza 1750 punti, un pò meno di quanto non facessi con OneClick LagFix di Ryanza (2100), tuttavia dovrebbe risolvere anche gli impuntamenti saltuari che apparivano con quest’ultima soluzione.

Come accennato nei post precedenti, uno dei pochi difetti che presenta il Samsung Galaxy S è il lag che manifesta in certe occasioni all’avvio delle applicazioni: queste ultime invece di aprirsi quasi istantaneamente impiegano qualche secondo in più, spesso mostrando una schermata nera durante questa fase di lag. Diciamo innanzitutto che non è un problema che si manifesta sistematicamente, accade più spesso quando abbiamo molte applicazioni in ram, inizialmente veniva contenuto con un buon taskiller. Il problema non è dovuto ad Android ma all’implementazione che Samsung ne ha fatto sul suo terminale. Come sappiamo la memoria interna del Galaxy S (che è di 8 o 16GB) è suddivisa in 2 parti: la prima di 2Gb è dedicata all’installazione delle applicazioni ed ai dati personali mentre la seconda (di 6 o 14GB) è dedicata allo storage. Questa prima partizione di 2GB è quella che causa il lag, in essa è stato utilizzato un filesystem proprietario (RFS) basato sulla FAT, questo filesystem si è dimostrato poco adatto a questo utilizzo rivelandosi poco efficente, soprattutto dopo diverse ore di uptime. La comunità di smanettoni ha chiaramente messo una pezza a questo problemino creando diverse soluzioni di LagFix, fondamentalmente si basano tutte sulla stessa strategia: ricreano un nuovo filesystem più efficente in questa partizione su cui rimontare il la cartella /data. La scelta di quale sia il miglior LagFix non è facile, è utile la lettura di questo post sul forum di XDA per avere un quadro chiaro delle soluzioni disponibili. Io attualmente sto utilizzando: OneClick Lagfix by RyanZA che crea un file dentro la partizione di 2GB che contiene un filesystem ext3/ext4 che viene montato come /data e risulta molto più veloce, riduce molto il problema del lag anche se non lo annulla del tutto. Più promettente appare essere invece il LagFix Voodoo che modifica il kernel ed invece di ricreare un filesystem virtuale su file come altre soluzioni riformatta proprio la partizione di 2GB in ext4.
La speranza finale è che con i futuri aggiornamenti Samsung metta una pezza in modo ufficiale a questo lag. Vedremo a giorni la release ufficiale di Froyo se porterà novità anche in tal senso.

Dropbox è probabilmente il sistema di storage online – sincronizzazione file più riuscito ed utilizzato in circolazione. Lo uso da qualche mese e lo consiglio caldamente a tutti coloro che vogliono avere sempre in linea i propri documenti più importanti pronti per essere visualizzati o modificati da qualsiasi postazione e qualsiasi luogo senza il vincolo di portare con se la pendrive di turno. Si rivela ottimo strumento per tenere sincronizzate le informazioni fra tutti i vostri pc. Ogni modifica fatta su un documento verrà subito aggiornata su tutti i pc in cui avete installato il client dropbox. Da quando ho il terminale Android trovo molto utile l’utilizzo della versione mobile, oltre che per consultare i documenti delle mie cartelle dropbox trovo anche semplicemente comodo copiare dei file dal pc sullo storage online che ritrovo subito sul cellulare (ad es. un setup di un applicativo che volgio installare sul cellulare senza dover necessariamente avere con me il cavetto dati). Vi consiglio di provarlo. Se vi iscrivete al servizio seguendo il link seguente avrete in regalo oltre ai 2GB iniziali altri 250MB perchè avete accettato il mio invito (ed io ne ricevo altrettanti per aver coinvolto un amico).

Ho avuto modo in questo ultimo periodo di usare il Galaxy S veramente a fondo, volevo condividere le mie impressioni su questo terminale. Dico brevemente (visto che si è già letto ovunque) che il display superamoled è fantastico, nel confronto con Iphone 4 perde qualcosa in definizione ma vince per dimensioni e luminosità. La scocca in plastica se ad una prima occhiata mi aveva lasciato diffidente in realtà si sta rivelando di ottima qualità, sto maltrattando il guscio posteriore (perchè alterno spesso la batteria) e non ha accusato mai le mie manomissioni con scricchiolii o graffi, anche le serigrafie sono rimaste perfette. La batteria arriva tranquillamente a sera (meglio che sul motorola milestone pur avendo display più grande e processore più veloce), io comunque ne ho acquistata un’altra perchè ci sono dei giorni in cui lo uso diverse ore connesso alla rete, la sostituzione della batteria è facilissima e veloce. L’altoparlante purtroppo è mono e non raggiunge un volume molto elevato, qui si poteva fare di meglio. Nell’utilizzo abituale il telefono si dimostra sempre molto fluido e reattivo, non capita come su altri android che l’interfaccia a volte tentenni soprattutto quando si scrolla o si scorre da una pagina virtuale all’altra, anche l’interfaccia samsung touchwiz risulta molto efficente perciò non ho ceduto alla tentazione di rimpiazzarla con altre tipo adw o launcherx (unica pecca per ora è che non gestisce la modalità landscape). L’avvio delle applicazioni è rapido e la gestione del multitasking molto efficente. Mentre sul mio vecchio milestone (che aveva 256 MB di ram) spesso il terminale andava in crisi con più applicazioni contemporanee (di fatto android killava quelle in background automaticamente) sul galaxy s non ho mai avuto difficoltà: le applicazioni girano tutte contemporaneamente in ram senza bisogno di taskiller vari. Di fatto la memoria di 512MB non viene ancora sfruttata pienamente dal sistema operativo (se non sbaglio ne utilizza 330MB che sono comunque più che sufficenti), speriamo con la prossima versione 2.2 Froyo in uscita a giorni. La fotocamera di questo terminale ha una qualità discrete, nel mondo dei terminali android è sicuramente una delle migliori, il suo software di gestione è fatto molto ma molto bene, pieno di funzioni avanzate come riconoscimento sorriso, funzione di panoramica assistita ed anche effetti di fotomontaggio, insomma divertente e ricca. Ecco un es. di fotomontaggio:

 Io, essendo fondamentalmente uno smanettone, di solito mi cimento nell’aggiornamento del firmware provando le ultime rom uscite fra ufficiali e custom sempre alla ricerca delle migliori performance dal telefono. Devo però dire che con il Galaxy S sento molto meno questa esigenza in quanto la sensazione che ho utilizzandolo è assolutamente appagante e non sento necessità di fare tanti aggiornamenti e prove come invece mi è capitato di fare con frequenza precedentemente con altri smartphone. E’ una sensazione difficile da spiegare, l’esperienza di utlizzo di Galaxy S avvicina secondo me quella percepita da molto tempo dagli utenti Iphone, distoglie l’aspetto "sistemistico" che c’è in me quando utlizzo un telefono e lascia spazio al puro godimento delle funzionalità e applicazioni.
Insomma punteggio pieno per quanto mi riguarda per il Galaxy S che attualmente secondo me è il miglior terminale in commercio!